Coronavirus, infermiera si suicida in ospedale. “Troppo stress”, non è il primo caso

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Non ha retto lo stress. Ogni giorno a contatto con malati di coronavirus in fin di vita e il terrore di ammalarsi anche lei, di contagiare i propri cari. Così questa infermiera di 34 anni, del San Gerardo di Monza si è tolta la vita in ospedale. E il suo non è nemmeno il primo caso. Il suo suicidio, riporta il Giorno, è il secondo a distanza di pochi giorni da quello di un’altra infermiera che si è buttata nel Piave a Jesolo lo scorso 19 marzo. La 34enne brianzola avrebbe dovuto riprendere servizio lunedì nel reparto di terapia intensiva, ma “ha chiamato la caposala e non è venuta al lavoro”, ha spiegato il direttore generale Mario Alparone. In ospedale è arrivata ieri e, nel bagno di un padiglione non ancora aperto, si è impiccata.

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L’ infermiera, secondo la Procura, sarebbe stata molto stressata dall’emergenza sanitaria e preoccupata per il suo ruolo lavorativo, per la sua salute e quella dei suoi familiari. Non era positiva al Covid-19. Non ha lasciato messaggi, né scritto alcun biglietto. Dicono i colleghi della Federazione Nazionale degli Infermieri. “Ciò che ha vissuto nell’ ultimo periodo ha contribuito come la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, si legge in una loro nota. “Forse per una ragazza così solare, era troppo quello che stavano vedendo i suoi occhi ormai da tanti anni sia nel reparto di Emato/CTMO sia in quello di terapia intensiva”, ha scritto un’ amica su Facebook.

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