Federico II di “Svezia”: Pizzarotti scopre la targa che riscrive la storia

Roma, 18 feb – Federico Pizzarotti è un sindaco impegnato. In particolare a ritagliarsi un ruolo di un certo rilievo a sinistra, dopo aver mollato il primo amore grillino. Non trascura niente Pizzarotti, è così attento alla sua nuova immagine che lo scorso ottobre decise di imprimere una svolta epocale al regolamento comunale di Parma: per chiedere un banalissimo passo carrabile adesso si deve sottoscrivere una dichiarazione di antifascismo. Deciso a fare la storia, il primo cittadino della città emiliana ha forse pensato che era proprio il caso di riscriverla.

Così oggi ha svelato una targa commemorativa nella Sala del Consiglio Comunale per celebrare il 770esimo anniversario “della sortita del popolo di Parma che ruppe l’assedio dell’imperatore Federico II di Svezia e salvaguardò l’autonomia e la libertà del civico comune”. Perbacco direte voi, la redazione de Il Primato Nazionale faccia più attenzione ed eviti di incappare in grossolani errori: Federico II di Svevia, non di Svezia. Imperdonabile in effetti, castroneria evidentemente frutto di pura ignoranza.

La storia secondo Pizzarotti

Peccato che la responsabilità non sia nostra, perché la lastra marmorea riporta esattamente questa iscrizione: “Il Consiglio Comunale, nella ricorrenza del 770° anniversario dell’evento, ricorda la sortita del popolo di Parma che ruppe l’assedio dell’imperatore Federico II di Svezia e salvaguardò l’autonomia e la libertà del civico comune”. Avete letto benissimo, hanno scritto proprio “Federico II di Svezia”.

Fatto che non sembra aver scosso Pizzarotti, anzi. “Mi piace celebrare le persone e i luoghi significativi della città. Un ulteriore elemento di riflessione è stato istituito oggi per tutti quelli che entreranno nella sala del Consiglio Comunale di Parma”, ha dichiarato il sindaco di Parma. Senza alcun dubbio, ecco infatti l’ulteriore elemento di riflessione: prima di scrivere baggianate è necessario studiare.

Alessandro Della Guglia

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