Arriva persino un master in “medicina islamica”

Pare sia il primo in Italia. Si tratta di un master universitario in “medicina islamica” ed è rivolto al personale medico, ma non solo, basta avere anche una laurea triennale in scienze infermieristiche o in odontoiatria.

Il corso di studi è sulla piattaforma di un’università telematica e si tratta di un corso di primo livello.

“Il Master mira a dotare gli operatori sanitari degli strumenti tecnici e pratici necessari a trattare e gestire pazienti di fede islamica, secondo i principi e le peculiarità che distinguono la medicina islamica dalle altre tipologie di pratica medica. Sempre di più, infatti, il medico occidentale si trova ad affrontare richieste di salute provenienti da pazienti musulmani. Non essendo adeguatamente formato e preparato, non possiede un’adeguata sensibilità trans-culturale e un know-how ad hoc per la gestione di tali specifiche richieste” si legge sul sito dell’università.

A darne per primo notizia è il giornale dei musulmani “Daily Muslim“.

Il master è stato istituito perché è sempre maggiore la presenza di musulmani in Italia e, quindi, dei pazienti di fede islamica nelle strutture sanitarie. Quella della medicina islamica diventa, quindi, una necessità sempre più impellente.

Come si legge sul giornale islamico, a ideare questo master è il professor Nicola Abdul Rahaman Bragazzi, medico di fede islamica. “Finalmente la ummah italiana (la ummah è la comunità di fedeli, ndr) può usufruire di un master, unico nel suo genere, organizzato anche per sensibilizzare gli operatori sanitari. – ha dichiarato Bragazzi al DailyMuslim, continuando – L’organizzazione mondiale della sanità ha già da tempo riconosciuto la salute anche nei suoi aspetti spirituali e religiosi e questo master si prefigge di formare gli operatori sanitari affinché possano adeguatamente trattare e curare i pazienti di fede musulmana”.

In realtà la medicina islamica ha radici molto antiche. Fu nel Medioevo che conobbe la sua massima evoluzione. Furono gli arabi che conquistarono la Siria e la Persia ad acquisire le nozioni delle scuole mediche fondate dalla scienza greca e integrarono queste conoscenze con nuovi esperimenti.

Il medico islamico che divenne più famoso fu Avicenna, considerato da molti come “il padre della medicina moderna”.

O, ancora, noto fu il filosofo ebreo-andaluso Mosè Maimonide che riconobbe l’influenza dei fattori emotivi sulla salute e inserì l’uso di strumenti musicali e storie allegre nelle terapie, riaffermò anche l’importanza della dieta, dell’esercizio fisico e mentale, mettendo da parte il ricorso ai farmaci e alla chirurgia.

Insomma, quella del master in “medicina islamica” è sicuramente un’idea innovativa, ma in realtà è più antica di quanto si pensi.

il giornale.it

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