Ancora odio da sinistra, dito medio e soliti insulti: “Salvini sei una m…”

“Merdone, merdone, sei un merdone”. Quindi lo indica con l’indice e poi gli agita contro il dito medio.

Ecco qua l’ennesimo detrattore di Matteo Salvini palesarsi a un comizio elettorale della Lega per insultare. E per insultare pesantemente il segretario del Carroccio.

Succede a Porretta, in provincia di Bologna, dove il capo politico del primo partito italiano stava tenendo un intervento in piazza a sostegno della corsa di Lucia Borgonzoni, che domenica 26 gennaio se la vedrà contro il governatore dem dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Una tornata elettorale decisiva per il futuro della regione, del Paese e di quello (sempre più incerto) del centrosinistra italiano, che rischia uno storico psicodramma, qualora perdesse il proprio fortino che amministra, ininterrottamente, da cinquant’anni.

“Sei un merdone, tu generi odio e noi il tuo odio qui non lo vogliamo: sei una merda!”, prosegue l’uomo prima di allontanarsi. Dunque Salvini riprende la parola: “Sapete perché abbiamo già vinto? Perché noi parliamo di montagna, di vita in montagna e questi sanno solo insultare. Ecco la differenza tra noi e loro…”.

Il video della “performance” è stato condiviso sui canali social dello stesso segretario leghista: “Sei un merdone, sei una merda” con tanto di dito medio. Messaggi pacifici e costruttivi poco fa a Porretta (Bo), ma quelli che odiano saremmo noi… Capite perché abbiamo già vinto? #domenicavotoLega”.

Nella giornata di ieri, un episodio simile. Già, perché l’ennesima gragnuola di insulti all’indirizzo di Salvini è arrivata in quel di Ozzano nell’Emilia. Qui sono arrivate bestemmie, gestacci, fischi, l’intonazione di Bella ciao e parolacce su parolacce come “idiota”, “pezzo di merda” e quant’altro. Del tipo: “Via, vattene a casa. Ci hai riportato al Medioevo”, “Ma che c…fai, idiota. Sei una m…”, “Ozzano non si lega, Ozzano non si lega…”.

“Ecco una rassegna degli insulti ricevuti stamattina dai sostenitori di Stefano Bonaccini, quelli “buoni”, quelli delle “parole di pace”. Un video che vale mille analisi. Al loro odio rispondiamo col sorriso, perché domenica in Emilia-Romagna dopo cinquant’anni si cambia!”, il commento del diretto interessato, diventanto ormai bersaglio (quotidiano) dei militanti di sinistra.

il giornale.it

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