Migrante la spoglia e palpeggia. L’orrore in un parco di Bologna

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Camminava da sola, per le strade buie di Bologna. E lui, un 23enne originario del Mali, l’ha notata e scambiata per una prostituta

Ma, quando la 24enne nigeriana, regolare e incensurata, ha rifiutato di avere un rapporto sessuale, l’uomo l’ha aggredita, cercando di violentarla.

È successo qualche sera fa, poco prima delle 20.30. Il 23enne ha strattonato la ragazza, trascinandola fino al parco vicino, dove ha iniziato a spogliarla e toccarla. Lei, però, ha urlato, con quanto fiato aveva in corpo, riuscendo ad attirare l’attenzione dei passanti, che sono intervenuti, evitando che si compisse lo stupro. Sul posto è intervenuto anche un poliziotto della Polaria in libero servizio che, notata la scena, si è avvicinato alla ragazza: “Stavo tornando a casa dopo la palestra, in macchina- ha raccontato al Resto del Carlino l’agente- Mentre passavo in via Shakespeare, di fronte alla’Agip, ho visto questa ragazza a terra. Ho pensato l’avessero investita e mi sono fermato ad aiutarla”.

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La ragazza, racconta il poliziotto, era sotto choc, “con gli occhi pieni di paura”. Intorno a lei si era già radunato un gruppetto di persone, arrivate in suo soccorso. “Le ho chiesto cosa le fosse accaduto e lei mi ha raccontato di avere subito violenza- ha spiegato l’agente- Poi mi ha indicato il 23enne”. L’aggressore, infatti, era ancora sul posto e fingeva di essere capitato lì per caso, per offrire il suoi aiuto. Ma, quando l’agente si è qualificato e ha chiesto all’uomo i documenti, il 24enne del Mali ha iniziato ad agitarsi. Gli altri ragazzi presenti, che avevano capito la sua intenzione di fuggire, “gli hanno fatto cerchio attorno”, bloccandogli ogni via di fuga. Così, “per provare a scappare l’uomo mi ha dato uno spintone e tirato un pugno. Continuava a minacciarmi dicendomi frasi tipo: ‘ti faccio la guerra’ o ‘ti faccio vedere come sono se non mi lasci andare’. A quel punto lo ho atterrato e con l’aiuto degli altri lo ho bloccato”.

Nel frattempo, era stato chiesto l’intervento dei carabinieri del Radiomobile che, al loro arrivo, hanno arrestato l’uomo per violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, lo straniero sarebbe già noto alle forze dell’ordine, per spaccio e lesioni. Ora si trova in attesa di giudizio nel carcere bolognese Dozza.

All’agente sono stati dati 10 giorni di prognosi, ma ammette di essere “subito tornato al lavoro, sono situazioni a cui purtroppo, come mestiere, siamo abituati”. La ragazza, invece, ha riportato una settimana di prognosi. E, in ospedale, ha voluto ringraziare il poliziotto che ha fermato il suo aggressore: “Sono andato a trovarla nella sua stanza. Abbiamo parlato un po’, in inglese, perché non parla molto bene italiano. Sono stato contento di averla vista meno impaurita. Mi ha ringraziato”.

il giornale.it

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