Shirley, la baby sitter 49enne morta nell’impatto del bus

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“Donna straordinaria, gran lavoratrice ed estramente affidabile”. È il ritratto di Shirley Calangi, la 49enne che ha perso la vita nell’incidente tra un filobus e un mezzo per i rifiuti a Milano.

Ieri mattina, poco dopo le 8.00, un filobus si è scontrato con un mezzo per i rifiuti in viale Egisto Bezzi, all’angolo con via Marostica, sulla circonvallazione ovest. Nell’impatto, causato dal mancato rispetto del semaforo rosso da parte dell’autista del bus, come rivelano le telecamere di sorveglianza, erano rimaste ferite diverse persone. Quattro di loro erano state trasportate in codice giallo negli ospedali vicini, mentre altre dieci avevano riportato ferite più lievi. Feriti anche i tre operatori ecologici sul mezzo dell’Amsa.

Ma la passeggera che era parsa subito grave era la 49enne, sbalzata fuori dal pullman. La donna, infatti, aveva picchiato violentemente la testa a terra, dopo il distacco di una portiera, ed era entrata subito in coma. Poi, in serata, è morta.

Shirley faceva la baby sitter e da anni lavorava nella stessa famiglia. Quel giorno stava andando da un’amica. I “suoi” bambini sono disperati e la famiglia per cui era diventata un’amica, una zia o una sorella ha parlato a lungo con il sindaco, incontrato al Policlinico dove Shirley era stata ricoverata. Intanto, sua figlia 26enne, è partita dalle Filippine, per venire in Italia. La donna era in Italia dal 2007, quando aveva deciso di trasferirsi nel nostro Paese, appoggiandosi inizialmente a un fratello in Sicilia, per trovare un lavoro che le permettesse di mantenere sua figlia. Aveva anche una sorella a Milano, con cui passava gran parte del suo tempo, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera.

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Sulla tragedia è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha espresso, a nome di tutta la città, “le più sentite condoglianze ai familiari e a tutta la comunità filippina”. Poi il primo cittadino ha raccontato, su un post di Facebook: “Stamattina sono stato al Policlinico per verificare le condizioni della signora coinvolta nell’incidente di ieri mentre si trovava a bordo di un mezzo Atm. Ho incontrato i parenti più prossimi e i suoi datori di lavoro. Poi i medici mi hanno detto che non c’erano più speranze”. Sala ha poi confermato che la causa dell’incidente sia stato il passaggio col semaforo rosso del pullman. “È accertato – ha scritto – che il filobus non ha rispettato la precedenza semaforica. Ho chiesto di avviare una verifica interna ad Atm e penso che ci saranno indagini giudiziarie per definire le responsabilità”.

Infine, il sindaco di Milano ha voluto ricordare Shirley, “una donna straordinaria, grande lavoratrice e estremamente affidabile. Mi ha colpito in particolare il racconto della famiglia italiana presso la quale lavorava e dell’affetto che tale racconto esprimeva. Una storia come tante, una donna immigrata che svolgeva con dedizione uno di quei lavori che sembrano ormai destinati solo a queste persone che vengono da lontano”. Sala si è detto “profondamente addolorato” e “conscio di dover fare sempre tutto il possibile per garantire ai miei concittadini quelle condizioni di vita dignitosa e sicura che meritano”.

il giornale.it

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