Salvini tuona contro Grillo e Di Maio: “Tradimento fatale, sono disperati”

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Matteo Salvini va all’offensiva contro il Movimento 5 Stelle. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha commentato duramente il nuovo patto con il Partito democratico sponsorizzato direttamente da Beppe Grillo: “È l’ultimo tradimento, quello fatale, del popolo grillino.

Quello che voleva il cambiamento e ora si ritrova stretto in un abbraccio mortale con il simbolo dei poteri forti, il Pd. Il Movimento mi pare sia sulla via dell’esaurimento. Queste scelte sono contro la sua storia”. Proprio per questo non mancano gli eletti pentastellati delusi, e la Lega è pronta ad accogliere loro: “Le nostre porte sono aperte, ma ne parlerò solo a cose fatte”. Il leader della Lega ha commentato l’incontro tra Luigi Di Maio e il fondatore del M5S: “Loro sono alla disperazione. E peraltro, Grillo era già intervenuto, facendo valere la sua volontà, in estate quando si trattò di dare vita al governo Conte II. Evidentemente, mi viene da dire, l’ex comico deve difendere i suoi interessi”.

Ma a preoccupare seriamente sono i “suoi incontri con l’ambasciatore cinese e i frequenti viaggi di Di Maio in Cina“. E perciò ha osservato: “Non vorrei che stessero cambiando la collocazione internazionale dell’Italia. Mentre rompono le scatole a me per la Russia questi tengono rapporti con una dittatura che ha fame di conquista e vocazione imperialista”. E pensare che il garante grillino un tempo parlava bene di lui: “Non chiedete a me cosa sia cambiato. Ogni giorno mi riservano un insulto diverso. Ma non mi turba. Io penso all’Emilia-Romagna”.

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Voto in Emilia

L’ex ministro dell’Interno ha toccato anche il tema delle elezioni Regionali in Emilia-Romagna in programma domenica 26 gennaio 2020. Secondo l’ultimo sondaggio il centrodestra sarebbe in vantaggio sul centrosinistra: “Anch’io girando per le piazze avverto un’aria positiva. A Rimini ho incontrato i rappresentanti delle categorie produttive. All’unanimità mi hanno detto che vogliono cambiare. Mancano solo 64 giorni…”.

Proprio nella regione in questione le sardine hanno risvegliato il popolo della sinistra: “Ma va bene tutto, l’unica cosa che mi lascia perplesso è che scendano in piazza contro l’opposizione. In tutto il mondo si protesta contro chi governa. Io vado in piazza a presentare le mie proposte sul fisco, sull’agricoltura, sull’industria. Loro pensano solo a protestare. Mah…”. E a stretto giro non è da escludere un incontro: “Lo farò senz’altro. Sono sempre favorevole al confronto. Basta che dall’altra parte non ci sia solo l’insulto”.

Le riforme

Il segretario federale del Carroccio ha ammesso che sta studiando da premier, con la volontà di scrivere insieme agli altri partiti le regole fondamentali: “Penso alla legge elettorale (e se non si farà, ci sarà il nostro referendum sul maggioritario) e alla giustizia”. Il tutto anche con il coinvolgimento di Di Maio e Grillo, volendo: “Cambiano idea ogni giorno. Saremmo felici di confrontarci se sapessimo cosa vogliono”. Salvini infine ha mandato un avvertimento chiaro a Giuseppe Conte: “Vorrei sapere dove è finita la riforma del Codice degli appalti. Ci dica dove l’ha imboscata. Doveva essere pronta un anno fa”.

il giornale.it

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