Il reddito di cittadinanza di Di Maio? Ci costa 5,5 miliardi l’anno

Il reddito di cittadinanza è un flop o un successo? Dipende dai punti di vista. Per Luigi Di Maio, il vero artefice della misura introdotta nel marzo 2019 dal governo gialloverde, si tratta di uno strumento fondamentale per la lotta alla povertà (che si è vantato di avere sconfitto per sempre).

Non per la Lega, che nelle ultime ore – attraverso il capogruppo in Senato, Massimiliano Romeo – l’ha definito “una misura che dati alla mano non produce lavoro, anzi in alcuni casi penalizza dei settori. Nella raccolta dell’agricoltura ad esempio ci sono alcune persone prima andavano a dare una mano e oggi invece sono a casa perché preferiscono percepire il reddito di cittadinanza”. Senza contare i costi, che ammontano ormai a una cifra enorme: 470 milioni di euro al mese, compresa la cosiddetta pensione di cittadinanza.

La stima è dell’istituto YouTrend, che per la sua analisi si è basata sui dati Inps pubblicati il 6 novembre.

Il primo numero che salta all’occhio è quello relativo alle richieste accolte. Superata la quota di un milione. Per la precisione, sono 1.027.412 le richieste accolte su 1.558.898 presentate, con un tasso di approvazione del 65,9%. Come previsto, le regioni del Sud sono ai primi posti per richieste accolte: Campania (RdC 177.194, PdC 17.731), Sicilia (RdC 158.675, PdC 17.997) e Puglia (RdC 84.315, PdC 9.474). Guardando invece alle città, Napoli è in testa a quota 162.519. Seguono Roma (97.698), Palermo (70.492), Milano (59.637), Catania (57.063), Torino (53.994) e Caserta (47.895). Le città meno “assistite”, invece, sono Gorizia (2.873), Verbano-Cusio-Ossola (2.214), Isernia (2.027), Aosta (2.018), Sondrio (1.657), Belluno (1.520) e Bolzano (appena 795).

Importante anche il dato sull’importo medio del reddito di cittadinanza, 519,12 euro mensili. Al di sopra di questo valore troviamo esclusivamente province del Sud, e in particolare della Sicilia (8 province su 9 sopra la media, con Ragusa subito sotto), della Campania (3 su 5) e della Puglia (4 su 6), con l’unica eccezione di Imperia (525,06). Il primato assoluto va a Palermo (613,06) e Napoli (610,00), a seguire Caserta (570,41) e Catania (565,69).

Discorso simile per la pensione di cittadinanza. Sono sopra la media tutte le province di Puglia, Campania e Calabria. E le province del Sud sono anche quelle dove viene percepita la PdC media mensile più alta, in primis Lecce (258,45) e Napoli (257,85), con più indietro Cosenza (239,72) e Isernia (235,14). Ma ci sono anche città del Nord come Genova (226,13), Perugia (218,22), Imperia (218,18), Massa Carrara (217,89) e Reggio Emilia (217,58). Vicina alla testa della classifica anche Roma, con oltre 232 euro.

Il costo complessivo di RdC e PdC

La domanda finale di YouTrend non può che essere questa: quanto valgono complessivamente reddito e pensione di cittadinanza? Avere la cifra esatta è complicata, ma si può avere un’idea del costo sostenuto dallo Stato moltiplicando il numero di richieste accolte per l’importo medio in ogni provincia. La PdC costa relativamente poco, 26,1 milioni di euro al mese. La vera mazzata è il RdC: 444,3 milioni di euro mensili. In tutto fanno circa 470 milioni, che moltiplicati per i 12 mesi dell’anno fanno 5.640 milioni.

Ovvero più di 5,5 miliardi di euro. Paga Pantalone, non Di Maio.

il giornale.it

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