I cattolici impegnati sono diminuiti e votano di più la Lega. Alto gradimento anche per Salvini

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I cattolici impegnati sono diminuiti ma sono molto vicini alla Lega in termini di voto e anche Matteo Salvini ha un alto gradimento tra i credenti di questa religione.

É la sintesi di un intervento del presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli, che uscirà il 14 novembre sulla rivista Vita e Pensiero, periodico dell’Università cattolica del Sacro Cuore.

Pagnoncelli spiega che oggi i cattolici impegnati sono il 9% della popolazione e sono calati di circa due punti percentuali nell’ultimo decennio. Stessa cosa per i cattolici assidui che attualmente sono il 14% mentre nel 2009 erano il 21% degli italiani adulti. In diminuzione anche quelli saltuari, cioè i cattolici che non frequentano con regolarità le funzioni religiose. In questo caso sono passati dal 39% di dieci anni fa al 34% attuale. Stabili invece al 12% i non praticanti, mentre sono quasi raddoppiati i non credenti, passando dal 14% di dieci anni fa al 27% di oggi.

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Il presidente di Ipsos sottolinea che alle ultime elezioni Europee la Lega è stato il partito più votato tra i cattolici, sia tra i praticanti assidui (32,7%) sia tra coloro che hanno una frequenza alla messa più saltuaria (38,4%) o occasionale (35,4%). Basti pensare che “nel breve volgere di 15 mesi – evidenzia Pagnoncelli – dalle politiche alle europee, tra i credenti, indipendentemente dalla frequenza alla messa, la Lega da quarto partito nel 2018 (dopo Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Forza Italia) è diventato il primo partito, precedendo Pd, M5S e Forza Italia”. Il sondaggista ricorda che il Pd ha ottenuto il miglior risultato tra i praticanti assidui (26,9%), mentre i grillini hanno avuto il consenso più alto tra i non credenti (18,9%). Sommando i voti delle due coalizioni, il centrodestra (Lega, Fi e Fratelli d’Italia) supera il centrosinistra nelle preferenze dei credenti ed è al 48,2% tra i praticanti assidui e addirittura oltre il 50% tra quelli saltuari (55,9%) e gli occasionali (53,2%).

Per quanto riguarda i leader politici, Salvini ha mantenuto alto il gradimento sia tra i cattolici assidui con il 51%, sia tra quelli saltuari con il 48%. Pagnoncelli sottolinea che l’elevato apprezzamento per il numero uno della Lega deriva sia dalle posizioni nette e decise su immigrazione e sicurezza ma anche dal suo linguaggio semplificato e dall’uso di frasi e immagini rassicuranti, che hanno controbilanciato espressioni talvolta dure e aggressive.

Il presidente di Ipsos precisa che “la lettura di queste dinamiche induce a sottolineare un paio di elementi. Il primo è la conferma che non esiste una vera specificità cattolica nell’approccio alla politica e nelle scelte di voto. Il secondo tema – prosegue – riguarda la relazione tra la Chiesa e le opinioni dei cattolici. Come abbiamo visto in diversi casi le opinioni non sono allineate, anche nei segmenti più attenti al magistero della Chiesa”.

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