Guardia giurata accoltella collega alla schiena. “Era solo un gioco”

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Tragedia sfiorata nella serata di ieri, 10 novembre, in piazza del Duomo a Milano dove una guardia giurata ha accoltellato alla schiena un collega

Ancora da capire l’esatta dinamica di quanto avvenuto. Le Forze dell’ordine hanno avviato le indagini per cercare di ricostruire i fatti. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli. Operata nel cuore della notte, non sarebbe in pericolo di vita. Le sue condizioni sarebbero giudicate comunque gravi.

Il raptus della guardia giurata

Mancavano pochi minuti alle 19, erano circa le 18,30 di ieri sera, quando due sorveglianti, sembrerebbe dipendenti della società che gestisce la sorveglianza della Veneranda Fabbrica del Duomo, si sono trovati all’interno dello spogliatoio, sito in piazza Duomo, al civico 18, nei pressi del lato sud della Cattedrale. Vicino alla Chiesa di Santa Maria Annunciata in Camposanto, per iniziare il proprio turno di lavoro. La vittima sarebbe un 24enne, colpito alla schiena, forse con un taglierino. Il suo aggressore invece è un giovane di trent’anni, anche lui guardia giurata. Entrambi italiani. A chiamare i soccorsi un terzo uomo, collega degli altri due, che avrebbe assistito alla scena. All’arrivo degli agenti però questa persona non era più sul luogo dell’accoltellamento.

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La corsa disperata al Fatebenefratelli

Immediatamente sono giunti i dipendenti del 118 a bordo di un’ambulanza. Data la gravità delle ferite riportate, la vittima è stata trasportata in codice rosso al Fatebenefratelli dove, una volta giunta nella struttura ospedaliera, è stata operata. Secondo quanto raccontato dal 30enne, che al momento dell’arrivo delle Volanti era ancora sul posto con il coltello in mano, si sarebbe trattato solo di un gioco finito male. I due, sempre da quanto riportato dall’aggressore, stavano giocando con l’arma e accidentalmente il 24enne sarebbe stato ferito. Gli inquirenti al momento non escludono anche un litigio scaturito in aggressione. Il trentenne per il momento è stato indagato in stato di libertà, in attesa che vengano ricostruiti esattamente la dinamica e l’eventuale movente.

Forse un gioco finito male

Tutto è avvenuto nei pochi minuti precedenti il cambio di turno di vigilanza. Molte le persone presenti. Oggi l’aggressore verrà nuovamente ascoltato dal pubblico ministero. Sembra, secondo le ultime informazioni che la guardia abbia scagionato il collega e che si sia trattato realmente di uno scherzo finito male. Questa possibilità però è ancora al vaglio degli inquirenti.

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