Di Maio agli attivisti M5S: “Tanti errori, ma non vi ho mai traditi”

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Legge di bilancio, dialogo con il Pd, riorganizzazione interna. E la (presunta) coerenza del Movimento 5 Stelle.

Sono alcuni dei temi toccati da Luigi Di Maio nel suo intervento conclusivo dal palco di Italia 5 Stelle, la kermesse grillina che si è svolta a Napoli tra sabato e domenica. Una festa in cui i pentastellati hanno fatto buon viso a cattivo gioco, facendo finta che tutto vada bene. Dentro al Movimento, così come nei rapporti con le altre forze della maggioranza, messi a dura prova dal vertice-fiume di stanotte in Cdm sui contenuti della manovra.

Proprio la legge di bilancio è stata al centro dell’ultimo comizio del capo politico grillino. Una legge “importante” per l’impegno a favore dell’ambiente. “Se c’è una multinazionale che deve imbottigliare una bibita – ha detto Di Maio – io devo fare in modo che paghi più tasse su una bottiglia in plastica che in vetro”. La plastica non riciclabile “ha fatto danni enormi” e ai “nostri figli” dobbiamo lasciare “un pianeta più ecologico”. Il leader grillino ha parlato anche del superticket, “uno dei tanti balzelli della Sanità che già si paga”. La proposta di Leu di cancellarlo (ma occhio alla possibile stangata), trova d’accordo Di Maio: “Dobbiamo iniziare ad abolirlo. In questa legge di bilancio all’inizio o a metà 2020 deve sparire per le famiglie italiane e lo facciamo pagare ai grandi evasori che hanno rubato alle casse dello Stato”, la promessa del ministro degli Esteri, intervenuto anche sulla questione dell’evasione fiscale.

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Il governo, infatti, intende introdurre il carcere per le evasioni superiori ai 50 mila euro. “Se uno ha emesso fatture false per oltre 100mila euro e evade le tasse, e gli dò una multa di 40-60mila euro, quella persona sta sempre in attivo. Se – ha aggiunto Di Maio – dico che cominciamo a trattare gli evasori come i corrotti con la legge anticorruzione, le cose cambiano”. Il discorso del leader grillino si è spostato sui rapporti con il Pd. “Alle regionali non faremo alleanze,ma proporremo altri patti civici ma senza candidati di colore politico”, l’annuncio con cui Di Maio ha confermato il suo no alla proposta di un’alleanza strutturata Pd-M5S. Subito dopo, però, un omaggio ai dem. “Molti mi chiedono ‘Luigi, ma ora non possiamo più parlare male del Pd?’. Io rispondo, che senso ha continuare a parlare male degli altri invece di pensare a quello che possiamo fare”.

Quindi la previsione: “Il Movimento 5 Stelle sarà ancora ago della bilancia di molti governi nei prossimi anni”. Un Movimento che marcerebbe unito nella stessa direzione, nonostante le voci di una o più possibili scissioni. “Noi – ha spiegato Di Maio rivolgendosi alla platea – faremo tanti errori, ma in 10 anni non vi abbiamo mai tradito”. Infine un cenno alla riorganizzazione del partito: “A dicembre si vota e avrete una squadra nazionale che si prende la responsabilità di portare avanti gli obiettivi del Movimento”.

il giornale.it

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