M5s, Grillo sprona i suoi: “Basta piagnistei sul Pd Vaffa a voi questa volta”

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“Dato che metà del Pil sarà immateriale, possiamo essere i numeri uno al mondo. E non voglio che voi restiate a dire il Pd, il Pd.

Vaffanculo a voi questa volta. Noi non avevamo scelte”. A Napoli Beppe Grillo torna a calceggiare l’alleanza con il Partito democratico. Il primo giorno di Italia 5 Stelle, la festa per i dieci anni del Movimento 5 Stelle, si chiude, sul palco dell’Arena Flegrea di Napoli, con la presenza del premier Giuseppe Conte e dei big pentastellati, da Luigi di Maio a Davide Casaleggio, fino appunto al comico genovese. Che prima di parlare si presenta come il caos in un video che lo immortala nei panni del Joker. (guarda qui). “Cambia tutto, sta cambiando il mondo, la Cina avanza, il commercio cambia in modo velocissimo – scandisce – e noi stiamo ancora qui a ‘onestá onestá'”.

Lo ripetono tutti quanti. “Il M5S non è più quello di dieci anni fa – dicono – non bisogna più essere arrabbiati, ma nei prossimi dieci anni caricarsi il movimento sulle spalle”. Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, ne è convinto. Decine di migliaia di attivisti hanno affollato il parco della Mostra d’Oltremare, per partecipare a Italia 5 Stelle, la festa dei dieci anni del Movimento. Nemmeno i dissidenti sono riusciti a rovinargli la festa di Napoli. A loro Di Maio penserà la prossima settimana quando gli toccherà mettere la testa sulle espulsioni da fare. A pranzo si è visto con Grillo e Casaleggio per provare a certificare platealmente un feeling ritrovato nella cabina di regia pentastellata. Eppure, anche se in lontananza, l’ombra dei malumori non accenna a diradarsi. Tanto che al capo politico tocca garantire che non ci sono scissioni in vista.

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Il punto è che il Movimento 5 Stelle non è più quello di una volta. “Non siamo più quelli di dieci anni fa – spiega loro Grillo – siamo cambiati… dobbiamo fare questi successi come il taglio dei parlamentari e dobbiamo volare basso”. I toni sono quelli della ramanzina. “È inutile avere questi sguardi un po’ depressi. Basta!”, tuona. E, mentre Di Maio gela Nicola Zingaretti escludendo, almeno per il momento, un’alleanza con il Partito democratico, il comico genovese invita i presenti a non fermarsi su questo dibattito. “Mi piacerebbe che il Pd e le forze liberali, tutti, portassero avanti il reddito universale“, incalza. “Se nasci, nasci con il reddito. Io ti do il reddito e poi tu scegli che lavoro fare”. Il tenore del discorso è sempre lo stesso. Un po’ scherza, un po’ picchia duro. “È da un po’ che non vi parlo, maledetti”. “Io non sono stato fermo, ho girato il mondo – ha continuato poi – tutto a mie spese. Capite che cosa ho provato davanti a questi parlamentari da 6mila euro al mese? Maledetti!”. Grillo: “Conte? L’unico difetto che ha sono le adenoidi”

il giornale.it

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