“Fermate la vostra politica di frontiere aperte in Europa, abbiamo bisogno dei nostri giovani qui in Africa”, sollecitano i leader africani

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, a seguito di una serie di incontri fatti in Africa, ha dichiarato al tabloid tedesco Bild che molti capi di stato africani sono sorpresi dalla politica europea di frontiere aperte e sollecitano il continente a cambiare tale politica .

Kurz, che era in viaggio in Africa, ha dichiarato che alcuni capi di stato lo hanno invitato a “fermare la politica di apertura delle frontiere in Europa”, in quanto porta molti giovani africani a lasciare il continente, sottraendo le migliori risorse umane ai loro paesi.

“Questo motiva solo i giovani africani ‘a emigrare’, in primo luogo”, il cancelliere austriaco ha citato le sue controparti senza nominarle.
Secondo il presidente etiope Sahle-Work Zewde, è meglio che i giovani africani rimangano nei loro paesi e che non vogliano nemmeno venire in Europa.

“È chiaro che non dobbiamo perdere la nostra gioventù perché questi vengono attirati per fuggire in Europa. Dobbiamo affrontare le cause piuttosto che preoccuparci dei sintomi.

“La fuga è pericolosa. Le persone criminali fanno soldi con questo. Dobbiamo mantenere qui le persone che guideranno l’Etiopia – e l’Africa – verso un futuro migliore “, ha detto Sahle-Work Zewde.

Quando è stato chiesto da Bild se l’Europa dovesse ignorare i flussi migratori dall’Africa, il Presidente ha dichiarato:

“No, certo che no, ma dobbiamo fare una distinzione più chiara tra migranti e rifugiati. L’Africa è stata molto generosa nel ricevere rifugiati (…)
“È piuttosto semplice: finché non miglioreremo le condizioni di vita locali, più persone vorranno fuggire in Europa. E molti di loro hanno idee completamente sbagliate su cosa aspettarsi in Europa “.

Nota: Queste affermazioni riferite dei capi di Stato africani sono oltremodo importanti perchè smentiscono le menzogne della narrazione della sinistra mondialista in Europa che descrivono le migrazioni come un “fatto spontaneo” che non può essere fermato e che apporta risorse e progresso per i paesi che ricevono migranti.
Al contrario le migrazioni sottraggono preziose risorse umane ai paesi africani e sono favorite da speculatori senza scrupoli che si arricchiscono sulla pelle dei migranti alimentando il fenomeno su cui lucrano le varie mafie internazionali.

Risulta ormai chiaro che le ONG europee, che svolgono la importante funzione di traghettare i migranti in Europa, assicurano il buon fine del business degli scafisti e delle mafie. Il buon fine (l’approdo sulle coste europee) consente di incentivare altri viaggi e altre migrazioni di massa in cerca di fortuna in Europa, come avviene per tutte le migrazioni economiche.
Questo mentre tutti gli organismi mondialisti, alla Commissione Europea, al FMI, all’ONU e alla Chiesa di Bergoglio, predicano l’accoglienza dei migranti, l’apertuta dei porti e l’abbattimento dei confini davanti alle masse migratorie provenienti dall’Africa e dagli altri paesi, incuranti delle conseguenze di sfruttamento schiavistico e di destabilizzazione sociale che le ondate migratorie apportano nei paesi che le ricevono.
Le varie Boldrini, Bonino, i Gentiloni, gli pseudo intellettuali come Roberto Saviano e compagnia cantante non si sono mai presi il disturbo di ascoltare i responsabili dei paesi africani che gli avrebbero sbattuto in faccia la realtà dei loro paesi depredati delle risorse naturali ed umane dalle politche di sfruttamento neocoloniale praticate dalle elite finanziarie europee.

Fonte: Voice of Europe.com Traduzione e nota: Luciano Lagovia Controinformazione

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