M5S: ‘La Francia si finanzia con i soldi dell’Africa e l’Europa tace. Basta ipocrisie’

Francia-africa

“L’Europa che si oppone alla manovra tace sulla Francia che si finanzia con i soldi dell’Europa”.

Lo ha scritto il Movimento 5 Stelle in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Sapete dove vanno a finire i soldi che destiniamo alle popolazioni africane? Semplice, nella Banca di Francia. Sia le banconote che le monete africane sono stampate in Francia, la quale ne trattiene la metà per finanziare il proprio debito pubblico” hanno fatto sapere i pentastellati.

“Le banche africane, nel frattempo, non sono in grado di finanziare le imprese locali e quasi l’intero continente è costretto a importare tutto. Mentre i giovani, per sopravvivere e sostenere le proprie famiglie, sono costretti a emigrare verso l’Europa” hanno aggiunto.

“Come ci spiega il nostro Gianluigi Paragone, questa è la fotografia di un’Europa che fa il pugno duro con il Governo italiano sulla Manovra, ma che ipocritamente tace sullo scandaloso sistema monetario con cui la Francia tiene soggiogata l’Africa” hanno concluso i 5 Stelle.

Nel video allegato al post, è presente il servizio di Night Tabloid in cui viene spiegato che “i soldi che mandiamo verso l’Africa subsahariana vanno in Francia dove ne resta la metà. I soldi arrivano in Francia per essere convertiti in monete africane ma la metà di quel denaro viene trattenuto a titolo di garanzia”. Il denaro quindi “passa dalla banca di Francia”.

Massimo Amato, docente di Storia economica presso l’Università Bocconi, nel servizio, afferma che sul conto francese: “ci sono in media l’equivalente di 10 miliardi di euro. Contribuiscono in parte, visto che sono piazzati in titoli del debito pubblico francese, a finanziare il debito pubblico”.

“Nelle banche delle ex colonie francesi – dice ancora – i soldi non te li danno. Le imprese quindi non producono e si deve importare tutto. Come pago? Mando mio figlio in Italia, sarà lui a spedirmi i soldi, se ci arriva”.

Guarda il video:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.