Ddl voto di scambio approvato al Senato, M5S: ‘Così buttiamo la mafia fuori dallo Stato’

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“Con la nostra riforma buttiamo la mafia fuori dallo Stato”.

Il M5S ha esultato così in un post pubblicato su Facebook dopo l’approvazione del disegno di legge contro il voto di scambio politico-mafioso. Il provvedimento, che ora passa alla Camera, è stato approvato con 160 voti favorevoli.

Hanno votato contro Leu, Pd e Forza Italia. A favore Lega, M5s e Fratelli d’Italia.

“Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo:” si legge nel post dei 5Stelle sul social network “abbiamo approvato al Senato, e presto anche alla Camera, il nuovo articolo 416 ter del codice penale, quello che colpisce il voto di scambio tra politica e mafia. Al contrario dei precedenti governi, vogliamo alzare un muro tra le istituzioni e la criminalità organizzata”.

“Finora abbiamo visto troppe porte scorrevoli. Il M5S non scherza, nessuno scampo a chi fa patti coi criminali,” concludono i pentastellati.

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Il senatore pentastellato Mario Giarrusso, relatore e primo firmatario del ddl, ha dichiarato che “è un passo fondamentale nella lotta alla mafia” in quanto “l’articolo 416 ter del codice penale esiste da molti anni, ma è sempre stato poco efficace. Nel 2014 il Pd e i suoi alleati lo hanno addirittura peggiorato, rendendo più difficile condannare queste persone che fanno i patti col diavolo”.

Giarrusso ha anche ricordato che nella scorsa legislatura si era battuto insieme ai colleghi del M5S “per contrastare quella riforma e per farne una seria. Ma Pd e soci sono andati avanti nella loro strada verso il disastro”.

“Adesso che abbiamo avuto il mandato di governare” ha continuato “noi schieriamo l’Italia dalla parte della legalità e della giustizia: se sei candidato e accetti i voti di un mafioso, ti prendi una condanna tra i 10 e i 15 anni. Se poi vieni eletto la pena aumenta della metà. E subisci pure l’interdizione dai pubblici uffici. Lo stesso trattamento è previsto per il mafioso che procura i voti”.

“Se non spezziamo la catena tra criminalità organizzata e politica non riusciamo a rendere più civile il nostro paese. Non vogliamo dare scampo a politici corrotti e mafiosi,” ha concluso.

 

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