Spread a 300 e Borsa in calo, Massimo Doris: “I risparmiatori ci chiedono come portare i soldi all’estero”

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Anche oggi 23 ottobre lo spread oscilla sui 300 punti e Piazza Affari apre in forte calo con l’indice Ftse Mib che ha iniziato le contrattazioni in ribasso dell’1,07% a 18.762 punti. Scossoni che creano allarme nei risparmiatori come spiega Massimo Doris,  amministratore delegato di Banca Mediolanum, figlio di Ennio a Il Giornale: “In questo ultimissimo periodo un po’ di preoccupazione c’è tra i nostri clienti. Ci chiedono delle prospettive dei titoli di Stato, ma noi rassicuriamo ritenendo che l’Italia riuscirà a pagare i suoi debiti. Ci sono anche richieste su come portare i soldi all’estero in modo regolare e pulito”.

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Insomma, regna un clima di sfiducia: “L’importante è riportare un po’ di serenità, altrimenti si bloccano investimenti e consumi” anche se la reazione aldeclassamento di Moody’s è stata tutto sommato “positiva”. Lo spread, continua Doris, “può scendere sempre ed è un costo per lo Stato” ma non ha conseguenze per Mediolanum in quanto “noi abbiamo un indice solidità elevato, abbiamo assorbito l’ impatto importante sui Btp e non abbiamo problemi a prestare denaro”.

Ma se non è un problema per la banca di Doris, lo è per quegli istituti di credito “con ratio patrimoniali non così elevati, con un impatto sui prestiti, mentre noi continuiamo a spingere sul credito come previsto dai nostri programmi”.

 

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