La Borsa chiude in rosso. E lo spread risale a 283

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La Borsa azzera i guadagni e lo spread riprende la sua corsa vero l’alto chiudendo a 283 punti base.

Piazza Affari prosegue nella serie negativa seguita alla presentazione della manovra giovedì scorso. L’indice Ftse Mib segna -0,49% a 20.609 punti, All Share sul -0,43%. Piazza Affari ha dato vita a un tentativo di rimbalzo durato fino a metà pomeriggio con performance via via calanti, arrivando comunque a un massimo del +1,7%, ma ha accusato il calo dopo le dichiarazioni poco concilianti sulla manovra del vice presidente della Commissione Ue, Dombrovskis, e del commissario Moscovici, mentre il ministro dell’economia Tria è rientrato anticipatamente dalla riunione del Lussemburgo.

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Il calo del mercato è stato guidato dai titoli bancari, già poco convinti in mattinata, in parallelo con la crescita della spread a quota 280 punti. Milano chiude così lontana dal resto d’Europa, oggi positiva dopo l’accordo commerciale tra Usa, Canada e Messico che sostituisce il Nafta. Sul listino di nuovo forti perdite per i finanziari. Intesa -3,91%, Banco Bpm -5,75%, Bper -3,94%, Mediobanca -3,05%, Ubi -4,57%, Unicredit -2,35%. Poste cede l’1%. Molto male anche Tim (-5,30%) dopo il report negativo di Barclays che abbassa giudizio e target price, e solleva dubbi sulle strategie del gruppo. Chiude positiva Fca (+2,30%) dopo le nomine ai vertici comunicate dall’a.d. Manley, in attesa dei dati sulle immatricolazioni di settembre. Nell’auto su anche Brembo. Buoni rialzi per Moncler (+4,58%), Stm (+2,23%), Saipem (+1,70%) e Tenaris (+2,70%). Qualche rialzo nell’energia, bene Buzzi (+3,64%) e Campari (+2,05%). (AGI) Gla

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi torna ad allargarsi e sale a quota 283 punti base contro i 269 punti della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento del decennale italiano è a 3,28% (venerdì era al 3,26%). Le vendite sui titoli di Stato italiano si sono intensificate sulla scia dei timori per la manovra di bilancio in Italia. Pesa però soprattutto il fatto che da oggi il Quantitative Easing con il quale la Banca centrale europea acquista i titoli di Stato è dimezzato.

IL GIORNALE.IT

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