Il piano di Salvini: assumere 10mila agenti.’Li pago coi soldi dei migranti’

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Dalla chiusura dei porti al piano per i rimpatri, la linea sull’immigrazione – indagini o meno – non sembra cambiare.

Salvini “tira dritto” e tra un “non mollo” e l’altro mette in fila i prossimi passaggi politici.

Due, in particolare, saranno i banchi di prova dell’inquilino del Viminale: il decreto sicurezza e la gestione degli stranieri già insediati nel Belpaese. L’estate è andata bene (dal caso Diciotti il numero di sbarchi è crollato a zero), eppure gli elettori chiedono altro. I sondaggi danno ala Lega il 32%, ma il consenso è altamente volabile. Renzi lo sa bene. E se davvero Salvini non intende “passare all’incasso” e vuole puntare a rimanere al governo coi grillini “per cinque anni”, allora dovrà trovare il modo di tenere alta la tensione dell’elettorato.

La missione potrebbe affidarla dunque al decreto che porterà il suo nome. Se ne parla da un paio di mesi e Salvini lo ha già annunciato a pezzi nei suoi post di Facebook. Poi una larga parte dei sui contenuti è trapelata due giorni fa. Il consiglio dei ministri si troverà di fronte un testo con l’obiettivo di combattere immigrazione clandestina, ridurre l’eccesso di permessi umanitari e aumentare i rimpatri dei clandestini. Tra le misure anche una rivisitazione delleius sanguinis, norme per la revoca del permesso di soggiorno (o della cittadinanza) a chi commette gravi reati e direttive per far crollare i costi dell’accoglienza.

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Ed è proprio sulle (folli) cifre spese per i centri profughi che il ministro dell’Interno sembra puntare. Nei prossimi giorni, proprio mentre il governo sta impostando lo scheletro della manovra economica, gli uffici del Viminale chiederanno al ministro dell’Economia di assumere 10mila agenti di polizia. Diecimila. Tria ovviamente domanderà al collega di governo in che modo intende finanziare questa massa di forze dell’ordine e Salvini un’idea ce l’ha: “Se il trend che abbiamo imposto proseguirà quest’anno – ha detto il leghista parlando al Forum di Cernobbio – gli sbarchi si ridurranno dai 120 mila dell’anno scorso, ai meno di 30 mila di quest’anno, per un risparmio in spesa corrente di 1,2 miliardi di euro”.

L’idea dunque è facile: spostare una parte (circa “un terzo”) dei risparmi alla voce di bilancio sulle assunzioni di altri uomini in divisa. Salvini ne vorrebbe 10mila e sa bene che ogni addetto in più ha un “costo unitario annuo di 40mila euro” per le casse dello Stato. “Quindi – fa i conti il leghista – circa 400 milioni di euro. Un investimento che passa da una malintesa accoglienza ad una forma di sicurezza sul territorio”. IL GIORNALE.IT

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