Di Maio: ‘Per il Governo il popolo conta più di spread e agenzie di rating’

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“Lo spread e le agenzie di rating non possono decidere la politica economica di un governo che ha il pieno sostegno del popolo italiano. Non abbiamo fatto nessuna marcia indietro”.

Così Luigi Di Maio, intervistato dal Corriere della Sera, rispondendo alla domanda se ci fosse stato un cambio di passo da parte del governo sulla manovra e i vincoli europei.

“La nostra non è una sfida all’Europa, – ha aggiunto il vicepremier – è fare quello che chiedono gli italiani. Niente aumento dell’Iva per esempio. E ovviamente avanti con il reddito di cittadinanza e le misure di sostegno alle imprese. Voglio predisporre insieme alle aziende italiane un codice del lavoro che elimini la gran parte delle leggi esistenti e le riassuma in un solo codice”.

“Chi sfida la Ue – ha continuato Di Maio – è la Germania. Oettinger ha mai parlato del surplus commerciale tedesco? Eppure va ben oltre i limiti europei causando un danno agli altri Paesi dell’Unione, tra cui noi”.

Quanto a Oettinger, il ministro ha detto: “Lo incontrerò e gli parlerò molto francamente. Noi dobbiamo pensare al nostro Paese, ma non abbiamo nessuna intenzione di danneggiare l’Europa. A patto che i burocrati europei non danneggino noi”.

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Di Maio ha anche parlato di concessioni, sulle quali il governo – ha detto – ha “iniziato un lavoro enorme”. “Le andremo a rivedere a una a una – ha aggiunto – E su chi si sta approfittando dei patrimoni pubblici agiremo subito. Autostrade è solo la punta dell’iceberg. C’è l’acqua per esempio, ci sono le telecomunicazioni, le televisioni”.

Il leader 5Stelle ha anche affrontato la questione dell’hackeraggio di Rousseau, la piattaforma del M5S:

“Le votazioni oggi si sono svolte regolarmente. Quindi qualsiasi violazione occorsa non ha causato danni. Sono in corso le verifiche necessarie per tutelare i dati degli iscritti. Chi si macchia di questi crimini comunque deve essere punito,” ha affermato.

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