Firenze, fermato nigeriano: materiale pedopornografico nel telefono

Era stato inizialmente fermato a Firenze per un controllo nell’ambito di un’operazione antidroga, ma poi è finito in manette con delle accuse ben più pesanti.

Si tratta di un nigeriano di 22 anni, tale Kelvin Riuben, sorpreso a cedere bustine termosaldate contenenti droga ad alcuni “clienti” all’interno dei giardini della Fortezza da Basso. Gli agenti, appostati, hanno atteso il momento opportuno per far scattare l’arresto dell’africano. Durante le operazioni di identificazione, è risultato essere senza fissa dimora, oltre che irregolare sul territorio nazionale, ma le sorprese per gli agenti non si sono fermate lì.

Il controllo dello smartphone dello straniero ha rivelato dettagli inquietanti, salvati in una sua chat di Whatsapp. In un video della durata di una trentina di secondi, condiviso dal nigeriano con altri contatti, le immagini di abusi sessuali commessi su un bimbo di soli 2 anni.

A questo punto la sua situazione si è decisamente aggravata. Non più solo l‘accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, derivata dal fatto di aver strattonato e scalciato gli agenti che provvedevano al suo fermo. Si aggiunge infatti anche l’accusa di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Ancora in corso le indagini, specie per chiarire le origini del filmato. IL GIORNALE.IT

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