Le Ong sfidano l’Italia e tornano nel Mediterraneo, Salvini: “Risparmiate tempo e denaro, porti italiani in cartolina”

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Ben sette navi delle Ong scafisti complici dei trafficanti di esseri umani, sfidano il governo italiano tornano nel Mediterraneo per raccattare altri carichi di clandestini. Ma il ministro Salvini avvisa: “Risparmino tempo e denaro, i porti italiani li vedranno in cartolina”.

Nonostante la linea dura dell’Italia, le Ong sfidano il governo e tornano a scandagliare il Mediterraneo alla ricerca dei barconi carichi di migranti che cercano di lasciare la Libia per arrivare in Europa.

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A denunciarlo questa mattina è Matteo Salvini che pubblica sulle sue pagine social la mappa delle navi delle organizzazioni non governative. Se sei – dalla Aquarius alla Iuventa, dalla Lifeline alla Sea-Watch3, dalla Sea Eve alla Seefuchs – sono ferme in vari porti (tre a Malta, una in Italia, una in Tunisia e una in Francia), due hanno ripreso il largo. Sono le spagnole Open Arms e Astral che navigano in acque internazionali tra la Sicilia e la Libia.

“Due navi di Ong spagnole sono tornate nel Mediterraneo in attesa del loro carico di esseri umani”, ricorda quindi Salvini. Che le avverte. “Risparmino tempo e denaro, i porti italiani li vedranno in cartolina”.

 

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