Giuseppe Fornasari, ex presidente di Banca Etruria? Vitalizio da quando ha 42 anni di oltre 8mila euro al mese

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Quella appena conclusa è stata la settimana del taglio ai vitalizi tanto caro ai grillini. E Franco Bechis, in un articolo pubblicato sul Corriere dell’Umbria, ha messo alcuni vitalizi nel mirino. Esempi che fanno venire una certa rabbia. Non solo Walter Veltroni, ma anche Giuseppe Fornasari. Chi è costui? Presto detto: ex deputato Dc, alla fine degli anni Ottanta e all’inizio dei Novanta fu sottosegretario in due governi guidati da Giulio Andreotti.

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Nato ad arezzo il 26 ottobre del 1949, alle spalle si è messo quattro legislature: il 23 aprile 1992, quando aveva appena 42 anni, si è messo in pensione. E che pensione: il vitalizio che percepisce da quel giorno è pari a 8.455,34 euro mensili. Soldoni, insomma. Se avesse percepito un assegno in base alle regole che valgono per i comuni mortali, per intendersi, percepirebbe 2.382,68 euro al mese. E questi 2mila e 300 euro, dal prossimo novembre, saranno la sua pensione, ricalcolata in base alle nuove leggi. Comunque sia, Fornasari ha già ricevuto grazie al vitalizio la bellezza di 2 milioni e 680 mila euro.

Ma ci sono altri “dettagli” importanti nella sua vicenda. Già, perché dopo l’addio alla politica Fornasari non è certo rimasto con le mani in mano. E recentemente è balzato all’onore delle cronache nazionali: dal 2009 al 2014 è stato infatti presidente di Banca Etruria, quella del crac e vicina alla famiglia Boschi: Fornasari, oggi, è a processo per bancarotta fraudolenta.

 

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