Fake news, Esposito a Telese: ‘Citami un caso a favore del Pd’. Lui: ‘Beatrice Di Maio’

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“Telese, citami una sola bufala di natura politica che ha attinenza con il Partito Democratico. Ti prego citami una bufala messa in circolo che abbia prodotto come risultato quello di avere vantaggio per il Pd”.

“Ti ricordo l’ex che c’è stata un’inchiesta del Ministero dell’Interno su Beatrice Di Maio, con pezzi sui giornali che dicevano ‘è un’entità dei 5Stelle’

Ha replicato così Luca Telese all’ex deputato dem Stefano Esposito nel corso di una puntata de L’Aria che Tira su La7.

L’ex conduttore di Matrix si riferiva alla falsa notizia pubblicata in un articolo de La Stampa a firma di Jacopo Iacoboni che accusava il profilo Twitter “Beatrice Di Maio” di essere “l’account chiave della cyber propaganda pro M5S” e raccontava che l’ex sottosegretario a Palazzo Chigi Luca Lotti aveva inoltrato alla Procura di Firenze una denuncia nei confronti di chi si celava dietro l’account per alcuni tweet diffamatori.

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Mentre la storia della denuncia era vera, lo stesso non si può dire per l’accusa rivolta dal giornalista a “Beatrice Di Maio” di essere l’account chiave della propaganda pentastellata in rete. Infatti l’ex vicedirettore di Libero Franco Bechis scoprì che si trattava di una bufala.

Non c’era un grillino dietro a Beatrice Di Maio, ma Tommasa Giovannoni Ottaviani, detta Titti, moglie di Renato Brunetta, uno dei fedelissimi di Silvio Berlusconi.

La vicenda si è conclusa con una multa di 1.500 euro a Titti Brunetta.

“Il decreto penale di condanna – riporta Il Fatto Quotidiano – riguarda un solo tweet: quello in cui la donna aveva pubblicato una foto sostenendo che immortalasse Graziano Delrio con alcuni mafiosi. In realtà ritraeva Luca Lotti, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi assieme all’allora ministro delle Infrastrutture”.

 

 

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