Milano, sgominata rete di pedofili: tra loro anche studenti universitari

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Una rete di pedofili è stata sgominata in Lombardia: quattro arrestati, 18 gli indagati. Un’indagine durata per sei mesi ed eseguita dal Compartimento per la Lombardia, coordinati dal primo dirigente Salvatore La Barbera. I pedofili avevano creato una sorta di club-online, molto difficile da accedere, all’interno del quale si scambiavano migliaia di istantanee e video di bimbi costretti a violenze di ogni tipo. Un orrore totale che gli investigatori della Postale hanno scoperto con un lungo e minuzioso lavoro, durante il quale hanno associato nomi e cognomi ad account intestati ad altre persone e carpiti da rete wi-fi aperte a tutti.

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A far specie, chi figura tra arrestati e indagati. Operai, pensionati, una collaboratrice domestica ma anche studenti universitari. Insomma, pedofili giovanissimi. Gli approfondimenti investigativi sono iniziati nei primi giorni del 2018, quando i responsabili dell’app di messaggistica Kik Messenger hanno segnalato, così come prevede la legge, all’organizzazione canadese National child exploitation coordination centre alcune condotte sospette messe in atto da utenti italiani. Si ipotizzava che le loro condotte fossero legate alla condivisione di contenuti pedopornografici e l’ipotesi si è rivelata tragicamente corretta.

 

 

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