Ebola, nel Comasco attivato il protocollo sanitario: test su due persone partite dall’Uganda

Lurate Caccivio, piccolo comune del Comasco, ha attivato il protocollo sanitario in seguito a sospetti casi di Ebola. La notizia è stata comunicata dalla sindaca Serena Arrighi, che ha informato la cittadinanza sulle misure adottate per garantire la sicurezza pubblica.

Secondo quanto riportato, due persone sbarcate alle 5:50 da Addis Abeba a Malpensa, provenienti dall’Uganda, presentavano sintomi riconducibili all’Ebola. Per questo motivo, sono state immediatamente isolate e trasportate all’ospedale Sacco di Milano, dove sono sottoposte a tutti i test necessari per escludere o confermare l’infezione. I risultati delle analisi sono attesi tra il tardo pomeriggio e la serata di oggi, mentre quelli per altre malattie come la malaria arriveranno in tempi più rapidi.

Le due persone, entrambe cooperative, sono un uomo di 30 anni con febbre, nausea e vomito, e una donna di 33 anni con febbre a 39°C, brividi, confusione mentale e vomito. Si trovano in un gruppo di 11 persone, composto da due nuclei familiari: uno residente a Lurate e l’altro in un altro piccolo comune. Tra loro c’è anche una bambina di un anno, che ha avuto la malaria in passato.

L’intera comunità è in attesa degli esiti degli esami, mentre le autorità sanitarie monitorano attentamente la situazione. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha convocato per oggi pomeriggio una conferenza stampa per fornire aggiornamenti ufficiali sugli accertamenti in corso e sulle eventuali misure di contenimento.

Resta alta la preoccupazione, ma le autorità rassicurano sulla rapidità delle procedure e sulla massima attenzione per tutelare la salute pubblica.

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