Mathias muore dopo 4 giorni di agonia, la decisione dei genitori: “Doneremo gli organi e continuerà a vivere”

Si è spento dopo quattro giorni di agonia Mathias Tonti, il dodicenne di Cesena rimasto gravemente ferito in un incidente sulla neve avvenuto sulle piste di San Martino di Castrozza, in Trentino. Il ragazzo era ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento dal 3 aprile, quando aveva perso il controllo degli sci cadendo durante una discesa.

Ad annunciare la morte del giovane è stato il padre, Alberto Tonti, con un messaggio carico di dolore: «Con immenso dolore comunichiamo che oggi, 7 aprile alle 8.30, Mathias ci ha lasciati».

Nel ricordo del padre emerge il ritratto di un ragazzo pieno di energia e passione per lo sport. «Era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco», ha raccontato il genitore. «Amava la sfida, la ricerca del limite. Porteremo sempre con noi il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita a testa alta».

La famiglia ha voluto ringraziare i soccorritori intervenuti sulle piste e il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Trento per l’assistenza e l’umanità dimostrate durante i giorni di ricovero.

Dal dolore nasce anche una scelta di grande generosità. I genitori hanno deciso di autorizzare la donazione degli organi, trasformando la tragedia in un gesto di speranza. «Io, Tamara e Tilly abbiamo deciso che Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione, un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore», ha spiegato il padre.

La scomparsa del ragazzo ha colpito profondamente anche il mondo dello sport. Il club di pallavolo G.S. Porto Robur Costa 2030, con cui collabora la madre Tamara, ha espresso il proprio cordoglio ricordando Mathias come «un ragazzo solare, appassionato e amante dello sport».

Il giovane praticava pallavolo, amava lo sci e seguiva con entusiasmo anche le auto da corsa. Negli ultimi anni era diventato una presenza affezionata alle attività del club, partecipando alle partite e agli eventi della società.

«Sconvolti da questa tragedia – si legge nel messaggio del club – ci uniamo in un grande abbraccio a Tamara e alla sua famiglia».

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