Infantino, il numero 1 della Fifa alla Casa Bianca: “Trump mi ha assicurato che l’Iran è benvenuto al Mondiale”

A poco più di tre mesi dall’inizio della Coppa del Mondo di calcio 2026, un incontro alla Casa Bianca riporta al centro dell’attenzione il tema della partecipazione della nazionale dell’Iran al torneo. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha reso noto di aver ricevuto rassicurazioni dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui la selezione iraniana sarà benvenuta al Mondiale in programma tra Stati Uniti, Messico e Canada.
Il vertice tra il numero uno del calcio mondiale e il capo della Casa Bianca è avvenuto a Washington ed è stato dedicato principalmente ai preparativi per il torneo, che prenderà il via il 14 giugno 2026. Tuttavia, durante il confronto è stato affrontato anche il tema della situazione geopolitica legata all’Iran, in un momento di forte tensione internazionale.
L’incontro alla Casa Bianca tra Gianni Infantino e Donald Trump
A raccontare i contenuti del colloquio è stato lo stesso Gianni Infantino attraverso un messaggio pubblicato sui suoi canali social. Il presidente della FIFA ha spiegato di aver incontrato Donald J. Trump per fare il punto sull’organizzazione della competizione e sull’attesa crescente in vista dell’inizio del torneo.
Nel suo intervento, Infantino ha scritto: “Nella serata di Washington ho incontrato il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, per discutere dello stato di avanzamento dei preparativi per l’imminente Coppa del Mondo e del crescente entusiasmo in vista dell’inizio, previsto tra soli 93 giorni”.
Durante il confronto, ha spiegato il presidente della FIFA, si è parlato anche del contesto internazionale che coinvolge l’Iran e della qualificazione della nazionale al torneo.
Infantino ha infatti aggiunto: “Abbiamo anche parlato della situazione attuale in Iran e del fatto che la nazionale iraniana si è qualificata per partecipare alla Coppa del Mondo”.

La partecipazione dell’Iran al Mondiale 2026
Il tema della presenza dell’Iran alla Coppa del Mondo 2026 è diventato particolarmente sensibile alla luce delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Negli ultimi mesi il conflitto e i bombardamenti che hanno coinvolto Iran, Stati Uniti e Israele avevano alimentato dubbi sulla possibile partecipazione della squadra iraniana alla competizione.
Secondo quanto riferito da Infantino, però, nel corso dell’incontro alla Casa Bianca il presidente americano avrebbe espresso una posizione chiara sulla questione.
Il presidente della FIFA ha riportato le parole pronunciate durante il colloquio, spiegando che “il presidente Trump ha ribadito che la nazionale iraniana è ovviamente benvenuta a partecipare al torneo negli Stati Uniti”.
La dichiarazione sembra voler confermare l’intenzione di mantenere il Mondiale 2026 come evento sportivo aperto a tutte le squadre qualificate, indipendentemente dal contesto politico internazionale.

Il messaggio della FIFA: “Il calcio unisce il mondo”
Nel suo messaggio, Gianni Infantino ha sottolineato anche il valore simbolico della Coppa del Mondo, presentata come un evento capace di superare divisioni e tensioni tra Paesi.
Il presidente della FIFA ha evidenziato come una manifestazione globale come il Mondiale possa rappresentare un momento di incontro tra culture e popoli diversi.
Nel suo intervento ha scritto: “Abbiamo tutti bisogno di un evento come la Coppa del Mondo FIFA per unire le persone, ora più che mai”.
Infantino ha poi concluso il messaggio con un ringraziamento rivolto direttamente al presidente degli Stati Uniti: “Ringrazio sinceramente il presidente degli Stati Uniti per il suo sostegno, poiché dimostra ancora una volta che il calcio unisce il mondo”.
Il rapporto tra Infantino e Trump
Il dialogo tra Gianni Infantino e Donald Trump negli ultimi mesi è stato spesso al centro del dibattito pubblico. Il presidente della FIFA ha infatti più volte ribadito l’importanza del ruolo degli Stati Uniti nell’organizzazione del prossimo Mondiale 2026, che per la prima volta nella storia sarà ospitato da tre Paesi diversi.
Il rapporto tra i due leader è stato anche oggetto di polemiche dopo la decisione della FIFA di assegnare a Donald Trump il premio FIFA per la pace, consegnato lo scorso dicembre.
Con l’avvicinarsi dell’inizio della competizione, l’incontro alla Casa Bianca rappresenta un passaggio simbolico nel percorso di avvicinamento al torneo. Un evento che, nelle intenzioni della federazione internazionale, dovrà confermarsi come uno dei momenti sportivi più importanti al mondo, capace di riunire tifosi e nazionali sotto il segno del calcio globale.




