Allerta in Italia dopo gli attacchi in Iran: oltre 28mila obiettivi sensibili sotto vigilanza

L’innalzamento della tensione internazionale dopo i raid contro l’Iran ha portato a un rafforzamento immediato delle misure di sicurezza in Italia. Sono oltre 28mila gli obiettivi sensibili attualmente monitorati su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare verso le strutture collegate ai Paesi coinvolti nel conflitto in Medio Oriente.

La decisione è stata assunta al termine del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Alla riunione hanno preso parte i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence, chiamati a valutare il quadro aggiornato dei rischi dopo l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Rafforzate le misure di sicurezza su ambasciate e infrastrutture

Il piano prevede un potenziamento della vigilanza attorno alle ambasciate statunitensi e israeliane, oltre che nei pressi di porti, aeroporti e stazioni ferroviarie, considerati punti strategici. L’obiettivo è prevenire possibili azioni dimostrative o atti ostili che potrebbero colpire luoghi simbolici o infrastrutture cruciali.

Particolare attenzione viene riservata anche alle manifestazioni pubbliche in programma nei prossimi giorni, che potrebbero richiamare un elevato numero di partecipanti. Le autorità intendono garantire il diritto a esprimere dissenso e solidarietà, ma allo stesso tempo evitare infiltrazioni o tensioni che possano degenerare.

Parallelamente è stato deciso di intensificare le riunioni del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa), già convocato nelle ore successive all’attacco su Teheran. Il monitoraggio informativo rappresenta uno dei cardini della strategia preventiva.

Intelligence e controlli sul web

Un ruolo centrale è affidato all’attività di intelligence e antiterrorismo, con un rafforzamento dei controlli sui canali online. Forum e social network vengono monitorati per intercettare eventuali segnali di radicalizzazione o pianificazione di azioni violente.

Dopo un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, il Viminale ha diramato una disposizione urgente per richiamare l’attenzione sugli obiettivi ritenuti di «prioritaria sensibilità», in particolare quelli statunitensi e israeliani. L’allerta è stata estesa anche alle strutture operative di pronto intervento presenti sul territorio.

Massima attenzione a Roma e Milano

Nella Capitale la vigilanza resta elevata nelle aree del Ghetto ebraico e nelle zone che ospitano sedi diplomatiche. A Roma sono previste due mobilitazioni in contemporanea: una in piazza Santi Apostoli promossa dal “Comitato 7 Ottobre” e un presidio nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti in via Veneto.

Un’iniziativa analoga è attesa anche a Milano davanti al consolato americano, mentre nel primo pomeriggio si terrà un flash-mob a piazza Montecitorio per chiedere un sostegno politico ai prigionieri arrestati in Iran dopo le recenti proteste.

Il livello di allerta terrorismo in Italia resta dunque alto, in un contesto internazionale segnato da forte instabilità. Le autorità assicurano che il dispositivo di sicurezza verrà aggiornato in base all’evoluzione degli scenari geopolitici, con un monitoraggio costante della situazione.

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