“Chi si occuperà dei bambini”. Famiglia nel bosco, la decisione sui tre figli di Catherine e Nathan

La vicenda dei tre bambini cresciuti nei boschi del Chietino continua a tenere banco, tra decisioni sulla loro istruzione, valutazioni della tutrice e preoccupazioni legate al loro equilibrio emotivo e al delicato percorso di inserimento in una nuova realtà.

Dal 20 novembre i tre fratellini vivono in una casa famiglia a Vasto insieme alla madre Catherine Birmingham. Intorno alla loro situazione si sono concentrate in queste settimane le valutazioni della tutrice Maria Luisa Palladino, chiamata a individuare le soluzioni più adatte sia sul piano educativo sia su quello dell’organizzazione della loro quotidianità. A questo proposito, di poco fa un annuncio importante.

“Chi si occuperà dei bambini”. Famiglia nel bosco, la decisione sui tre figli di Catherine e Nathan

I bambini saranno seguiti da un’insegnante che si recherà direttamente nella struttura che li ospita. Non sarà dunque la docente Rossella D’Alessandro a occuparsi del loro percorso di “recupero”, richiesto dalla tutrice, che ha esaminato diverse opzioni per i figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion.

Palladino avrebbe individuato una docente di Vasto, la città in cui i piccoli si trovano attualmente, respingendo di fatto la proposta del Comune di Palmoli. L’ente aveva indicato D’Alessandro come figura di riferimento per un progetto di homeschooling e per un eventuale recupero scolastico tramite doposcuola.

“Il nome della docente scelta dalla tutrice non è ancora noto. – ha sottolineato il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, in un’intervista rilasciata a Fanpage.it – Aspettiamo la comunicazione ufficiale che dovrebbe arrivare in queste ore. Sono state valutate diverse opzioni, ma alla fine l’opzione di una docente che potesse seguire i bimbi a Vasto è sembrata la più coerente. L’importante è che si faccia l’interesse dei minori, è il principio da noi seguito fin dall’inizio di questa vicenda”.

Il primo cittadino ha aggiunto che restano da chiarire anche le modalità del percorso scolastico. “Non sappiamo – ha sottolineato ancora il sindaco Masciulli – se l’insegnante, che entrerà in casa famiglia, seguirà i bimbi solo in un percorso di homeschooling o se la sua attività sarà finalizzata a un ingresso in una struttura pubblica. Lo sapremo quando la decisione sulla scuola sarà comunicata ufficialmente”.

Nel frattempo, sul possibile allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia è intervenuta la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Maria Terragni, che ha definito questa ipotesi “un altro trauma per i piccoli già sottoposti a uno stress emotivo rilevante”. Birmingham dorme in una zona separata ma può vedere spesso i figli; secondo quanto riferito dalla tutrice, i rapporti sarebbero ormai tesi. La madre sarebbe allarmata dai cambiamenti nei bambini e vorrebbe opporsi alle regole della struttura. Rimasta rigida nelle sue posizioni e in disaccordo con l’educazione decisa dalla casa famiglia, la donna rischia l’allontanamento, che però può essere disposto solo da un giudice con un nuovo provvedimento.

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