“Declino incredibile”. Ultimo sondaggio Mentana, il tonfo clamoroso del partito italiano

C’è aria di rivoluzione nei palazzi della politica e, questa volta, nessuno può dirsi davvero al sicuro. Gli ultimi numeri, appena svelati da La7, hanno risvegliato dubbi, speranze e persino qualche paura tra i grandi protagonisti della scena nazionale. Ma cosa sta succedendo davvero dietro le quinte?

Un clima di incertezza e tensione serpeggia tra i partiti: i dati parlano chiaro e il pubblico, sempre più attento e curioso, si domanda chi riuscirà a tenere il timone in questo mare agitato. Tra successi inattesi e cadute rovinose, lo scenario si fa ogni settimana più acceso. E una sorpresa, in particolare, rischia di cambiare gli equilibri che fino a ieri sembravano intoccabili.

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Giorgia Meloni vola da sola: il consenso che non conosce crisi

Quando si parla di leadership, ormai il nome in cima alla lista è sempre lo stesso: Giorgia Meloni. Il suo Fratelli d’Italia continua a crescere, superando con slancio la soglia simbolica del 30% e raggiungendo il 31,2%. Un risultato che trasmette solidità e sicurezza, confermando la Premier come punto di riferimento per un elettorato che, nonostante tutto, sembra non volerla abbandonare.

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Meloni si gode il momento: la distanza dagli avversari si fa sempre più ampia, mentre la sua immagine di leader forte si rafforza di settimana in settimana. Chi sperava in uno scivolone resta deluso: il vento, almeno per ora, soffia tutto dalla sua parte e la corsa sembra non avere ostacoli.

Se da una parte c’è chi sorride, dall’altra la situazione si fa decisamente meno allegra. Il Partito Democratico di Elly Schlein perde un altro 0,1% e si ferma al 22%. Non basta la tenacia della leader: recuperare terreno diventa ogni giorno più difficile, mentre il distacco da Meloni si trasforma in una montagna quasi insormontabile.

Per il Movimento 5 Stelle la discesa è ancora più evidente: Giuseppe Conte vede il suo partito scivolare al 12,8%, con un calo dello 0,4% che pesa come un macigno. La base storica si assottiglia e il Movimento fatica a ritrovare la grinta degli inizi, mentre l’onda lunga di Fratelli d’Italia sembra travolgere tutto.

Ma è nel centrodestra che si consuma il vero colpo di scena. Matteo Salvini e la sua Lega continuano a perdere terreno, scendendo all’8,2% e sentendo il fiato sul collo di Forza Italia. Il partito di Antonio Tajani guadagna terreno e si porta all’8,1%: un sorpasso è ormai a un soffio, e la storica alleanza rischia di trasformarsi in una sfida senza esclusione di colpi.

La tensione tra i due leader si taglia con il coltello: chi riuscirà a imporsi come vero alleato di Meloni? Le prossime settimane saranno decisive, e la partita per la leadership interna promette scintille.

In questo clima di grandi movimenti, c’è chi riesce a trovare spazio e visibilità: l’alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,8%, avvicinandosi pericolosamente alla posizione di quarto polo della politica italiana. Un risultato che dà nuova linfa a chi cerca un’alternativa credibile alle forze tradizionali.

Per il resto, piccoli e grandi nomi faticano: Azione di Carlo Calenda si ferma al 3,1%Italia Viva di Matteo Renzi scivola al 2,5%, mentre Più Europa e Noi Moderati raccolgono briciole. La frammentazione regna sovrana e la soglia del 3% sembra un miraggio per molti.

La fotografia scattata dal sondaggio La7 racconta un Paese più polarizzato che mai: da una parte una destra compatta e in crescita, dall’altra un’opposizione dispersa e in cerca di identità. Ma la vera domanda è: quanto durerà questo equilibrio? E chi saprà veramente stupire al prossimo giro di boa?

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