Andrea Giambruno, nuovi guai in arrivo: altra pesante decisione dopo il caso in tv

Andrea Giambruno, per l’ex compagno di Giorgia Meloni il momento è nero: nella giornata di oggi, lunedì 23 ottobre, è stato raggiunto da una notizia che ne mina ulteriormente figura e professionalità. L’addio con la compagna, con la quale ha condiviso 10 anni di vita e dalla quale ha avuto una figlia, era arrivato nella giornata di venerdì con un comunicato dal profilo ufficiale del premier. Giambruno, avvolto nel silenzio, era riapparso qualche giorno dopo a Bergamo, in un centro commerciale.

Secondo alcune voci il giornalista sarebbe distrutto dalla situazione. Certo è che prima dei fuorionda è stato altre volte nella bufera. Negli ultimi mesi, soprattutto, non ha mancato di farsi notare per alcune sue frasi e considerazioni assolutamente fuori luogo. Un esempio? Il fenomeno della migrazione definito transumanza per le quali aveva chiesto scusa.

Andrea Giambruno segnalato all’ordine dei giornalisti

“Durante la puntata di venerdì di Diario del giorno, dedicata al complesso fenomeno dell’immigrazione illegale, ho utilizzato un termine decisamente inappropriato. Me ne scuso, con queste persone, con il pubblico e con l’azienda”, spiegava il giornalista cercando di chiudere la polemica che lo ha visto protagonista dopo a puntata di ‘Diario del giorno’ andata in onda lo scorso 29 settembre su Rete 4. Ma non è finita qui.

Più gravi erano state le dichiarazioni dopo lo stupro di gruppo di Palermo: “Se tu vai a ballare, hai tutto il diritto di ubriacarti – non ci deve essere nessun tipo di fraintendimento e nessun tipo di inciampo – però se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi, magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche e poi rischi effettivamente che il lupo lo trovi”. Parole che poco dopo hanno scatenato un vespaio e per le quali era stata tirata in ballo anche la premier, che lo aveva difeso.

Proprio quelle parole, però, ora potrebbero costargli caro. L’Ansa scrive come Giambruno sia stato segnalato dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia al proprio Consiglio di disciplina territoriale. E non solo: Giambruno sarebbe stato segnalato anche per i fuorionda diffusi da Striscia. Ora il consiglio, che decide autonomamente se procedere e in caso quale provvedimento prendere contro il giornalista in questione, potrebbe riservare a Giambruno un’altra brutta sorpresa.

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