“Ci ha lasciati”. Moda italiana sotto choc, lo stilista morto a 63 anni

Lutto nella moda italiana, lo stilista si è spento a 63 anni; da mesi lottava contro un male che non gli ha lasciato scampo. “In questo periodo – dice chi gli era vicino – ha sempre dato a tutti un esempio di forza e coraggio. Un anno fa aveva inaugurato la sua nuova linea di abiti sartoriali, Principe di Ragada. A dare la notizia stamani il suo manager e amico Rody Mirri”. Talento istrionico e visionario, era famoso per le sue opera e per la sua storia d’amore con Gianni Versace.


Antonio D’Amico era presente infatti quel giorno di agosto quando lo stilista calabrese venne assassinato sulla porta della sua casa di Miami. Con Versace, D’Amico aveva trascorso anni intensi e pieni d’amore. Un amore che ha vinto il tempo e, in qualche modo, il dolore. Il testamento del compagno lasciò a D’Amico un vitalizio di 50 milioni di lire al mese (25.820€) e il diritto di vivere nelle case già di Versace in Italia e negli USA.

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Antonio D'Amico morto

Lutto nella moda italiana, morto a 63 anni Antonio D’Amico


D’Amico decise però di non abitare nelle case di Versace e di non usufrire del vitalizio a cadenza mensile, preferendo farsi liquidare anticipatamente quanto spettantegli in un’unica soluzione. Con questo capitale monetario fondò una casa di moda che portava il proprio nome diventando quindi imprenditore-stilista. La casa di abbigliamento Antonio D’Amico, con sede e showroom a Milano, nonostante l’ottimo iniziale riscontro di ordinativi, cessò l’attività dopo tre anni a causa di difficoltà gestionali-manageriali.

Antonio D'Amico morto


Dal 2002 a Manerba del Garda (Bs) avviò la gestione, assieme ad alcuni soci, del ristorante “La Carera”. In seguito alla chiusura del ristorante, D’Amico si dedica alla attività di artista-designer. Nel 2018 ha lanciato una nuova linea di abbigliamento ispirata al gioco del golf, che si chiama Antonio D’Amico Golf. Nelle settimane scorsi di Gianni Versace si era tornato a parlare a Domenica In.

Antonio D'Amico morto


Il fratello Santo ha ricordato quei momenti drammatici. “Lui non doveva andare a Miami, doveva andare con Elton John in Costa Azzurra. Lui però voleva andare a New York, non distante da Miami. Non era previsto che andasse a Miami, invece deve essergli venuta voglia. Io mi trovavo all’Hassler. A un certo punto, arrivò l’allora presidente della Camera della Moda, piangendo, che disse che Gianni Versace era morto. Io risposi: ‘Gianni è immortale’. Da lì partimmo per Ciampino e quando arrivammo a Miami volemmo vedere il corpo di Gianni”.

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