OMICIDIO WILLY MONTEIRO, LA SENTENZA CHOC È APPENA ARRIVATA 

Oggi, 4 luglio, era il giorno tanto atteso, quello della sentenza sull‘omicidio di Willy Monteiro Duarte, giovane cuoco italiano di origine capoverdiana, aggredito a morte, dopo essere intervenuto per proteggere una ragazza durante una lite.

Willy ha perso la vita a 21 anni a Colleferro, nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020. E’ passato poco più di un anno dall’inizio del processo in Corte d’Assise a Frosinone e oggi, finalmente, sono state decretate le sorti dei 4 imputati.

Come sappiamo, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi rischiavano l’ergastolo, mentre la Procura aveva chiesto per gli altri due, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, 24 anni di carcere. I giudici della Corte di Assise, in camera di consiglio, hanno deciso sulle richieste di condanna.

In aula, oltre agli imputati, sono stati presenti i genitori di Willy, Maria Lucia e Armando, la sorella, e il legale che assiste la famiglia Monteiro, Domenico Marzi, che, intervistato poche ore prima della sentenza, aveva dichiarato: “Attendiamo con serenità questa sentenza così come abbiamo affrontato l’intero processo. Gli elementi raccolti in questa tragica vicenda sono a mio avviso univoci”.

Il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, non è riuscito a nascondere l’attesa per la pronuncia, dicendosi fiducioso nella magistratura. In fin dei conti, quello che tutti chiedono è giustizia, giustizia per Willy e per la sua stupenda famiglia.

Willy Monteiro Duarte, alla fine del pestaggio che lo lasciò al suolo senza vita e senza un organo intatto, con lesioni al fegato, al diaframma, ai polmoni, a milza, pancreas, emorragie cerebrali causate dai calci al volto, aveva un cuore spaccato a metà. Willy, lo ricordo, subì 50 secondi di calci e pugni ininterrotti, come ritorsione vile e violenta di una banale discussione, nella quale aveva semplicemente tentato di mettere pace.

Finalmente, dopo ore di tensione palpabile, ansia, preoccupazione, dopo le parole toccanti fornite ai giornalisti dall’amico di Willy, Samuele Cenciarelli, che ha visto tutti e 4 gli imputati infierire sul capoverdiano, e che fino all’ultimo ha sperato nell’ergastolo, indistintamente, per tutti loro, la sentenza di primo grado sul suo omicidio è arrivata.

Per i familiari, per gli amici, che non hanno mai saltato un’udienza, per tutti coloro che credono nella giustizia, i giudici della Corte di Assise di Frosinone hanno preso la loro decisione sulle richieste di condanna già avanzate dal pubblico ministero nei confronti dei fratelli Mario e Gabriele Bianchi. La sentenza è arrivata puntuale, poco dopo le 13. Sono stati condannati all’ergastolo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte avvenuto nel settembre del 2020 a Colleferro.

Ventuno anni di reclusione a Francesco Belleggia, ventiquattro a Mario Pincarelli, gli altri due ragazzi considerati gli autori del pestaggio che hanno portato alla morte di Willy. La notizia dell’ergastolo ha fatto immediatamente scattare in aula gli applausi di tutti i presenti, che hanno sempre creduto nella giustizia e che hanno sempre ritenuto colpevoli i due fratelli, che invece, hanno sempre riversato le loro colpe sugli altri 2.

Ora sappiamo che i fratelli Bianchi sono gli assassini di Willy. Una grossa fetta di giustizia è stata fatta. Glielo dovevamo, a questo ragazzo d’oro che è stato massacrato a morte mentre stava facendo da paciere.

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