Italia, violentissima grandinata: macchine distrutte

Nelle ultime ore sono giunte numerose segnalazioni di gravissimi episodi di maltempo in buona parte del Nord Italia. Forti temporali e grandinate violentissime hanno preso il sopravvento rispetto al caldo insopportabile delle ultime settimane. Questa tregua alla bella stagione ha fatto però registrare numerosi danni, non si vedevano da tempo grandinate così impetuose.

Se nel centro e sud Italia nulla pare poter smuovere questo caldo africano portato dall’anticiclone Caronte, un po’ di instabilità si è registrata invece in alcune regioni del Nord Italia. Purtroppo, i danni segnalati non sono stati tanto meno gravosi rispetto a quelli portati dall’afa eccessiva: vediamo cosa è successo e dove.

‘Chicchi grandi come noci’

Ad essere colpite da questa ondata di forte maltempo soprattutto alcune regioni del nord-ovest, quali Val d’Aosta, Piemonte e Lombardia. In alcune località si sono scatenate violentissime grandinate che hanno prodotto dei danni ingenti sia alle automobili che all’agricortura; come riportato da lasentinella.geolocal.it, interi racolti sono andati distrutti da chicchi grandi come noci.

Tali episodi si sono registrati in località come Courgnè e a Borgiallo, in provincia di Torino, dove per fortuna non ci sono state conseguenze sulle persone. Nelle zone più colpite è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile, che si sono adoperati per ripulire le strade e mettere in sicurezza le abitazioni e gli alberi pericolanti.

Purtroppo nelle prossime ore la situazione è destinata a peggiorare, è stata già diramata l’allerta nelle regioni di EmiliaLiguria e arco alpino e prealpino centro-orientale. Nella giornata odierna, dal punto di vista climatico la Penisola appare tagliata in due con il meridione ancora alle prese con l’afa e con temperature che sfiorano i 40°C. Da domani, invece, il calo termico inizierà ad interessare anche le regioni del centro e del sud, ma nel week end, a partire da venerì, il termometro tornerà a schizzare verso l’alto. 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.