Covid, la variante OMICRON sfugge ai tamponi rapidi: il 50% dei test negativi sono falsi negativi

Guido Rasi è stato chiamato come consulente del commissario per l’emergenza covid Francesco Paolo figliuolo e dal direttore scientifico di Consulcesi ha dichiarato che nel caso dei tamponi rapidi il 50% dei risultati negativi è un falso negativo poiché la variante covid omicron sembra non rintracciabile in maniera efficace dal tampone rapido.

Rasi ha dichiarato che la variante omicron è quella che attualmente è e rimarrà predominante nei casi di covid-19, proprio in merito a questa varianze ha affermato che i tamponi antigeni rapidi rischiano di diventare inutili. La nuova variante del virus covid-19 è capace di sfuggire sempre più frequentemente ai test diagnostici più utilizzati ossia al tampone rapido. Il consulente ha aggiunto che secondo lui “è fondamentale che tutti gli operatori sanitari continuino a tenersi aggiornati sull’evoluzione del virus e sulle conoscenze dal punto di vista diagnostico e terapeutico su tutte le nuove varianti poiché sono in continua evoluzione”.

La non grande efficacia dei tamponi antigeni rapidi poichè considerati poco sensibili e poco capaci di rilevare la variante omicron, oltre che da Rasi, è stata messa in evidenza anche da Food and drug administration (Fda). Dai dati preliminari emersi si è riscontrato che circa il 40% delle persone positive alla variante omicron è risulta in realtà negativa al test rapido e questo accade quasi una volta su due.

La difficoltà di rilevare le persone positive e soprattutto quelle positive asintomatiche rappresenta un problema per poter contenere la pandemia poiché la perdita di affidabilità dei test rapidi rende tutto più complicato e difficile.

Rasi si augura che presto vengano resi disponibili dei nuovi test rapidi aggiornati ed attendibili anche per la variante omicron ma, sottolinea che nel frattempo è necessario alzare l’asticella di guardia e proprio per questo reputa indispensabile il ruolo degli operatori sanitari per valutare i pazienti. Contemporaneamente Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, dichiara che per quanto riguarda la loro competenza si impegnano a continuare ad allargare ed aggiornare il più possibile l’offerta formativa.

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