Stipendi più bassi per gli italiani nella busta paga di marzo: ecco cosa sta succedendo

DA MARZO DEENTRANO IN GIOCO ALCUNI FATTORI CHE ABBASSANO LO STIPENDIO IN BUSTA PAGA DEGLI ITALIANI: DALLA RIFORMA IRPEF ALL’ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE, ECCO COSA SUCCEDE
Gli italiani hanno finalmente ripreso a lavorare con regolarità dopo i continui “stop & go” causati dalla pandemia di Covid-19 ma ecco che arriva subito un’altra brutta notizia: la busta paga del mese di marzo sarà più “leggera” rispetto alle precedenti, il che significa che lo stipendio sarà lievemente inferiore a prescindere da quanto si è lavorato. Il tutto a causa di una serie di fattori che, appunto, non hanno nulla a che fare con il rapporto di lavoro tra i cittadini e i rispettivi datori bensì sono da ricondurre alle ultime riforme governative. Vediamo di cosa si tratta, come riportato da Money.it. BONUS PNEUMATICI 200 EURO, COME FUNZIONA E CHI PUÓ RICHIEDERLO

COSA CAUSA LO STIPENDIO PIÙ BASSO IN BUSTA PAGA
Il primo fattore che provoca uno stipendio più basso, a partire dalla busta paga di marzo, è la rimodulazione dell’ex bonus Renzi: con la riforma dell’Irpef il Governo ha stabilito che a percepire i 100 euro mensili del sussidio (pari a 1200 euro l’anno) saranno solo i lavoratori dipendenti che hanno redditi al massimo fino a 15000 euro. Esso sarà presente in busta paga alla voce “Trattamento Integrativo”. Per tutti gli altri il bonus è stato definitivamente eliminato anche se chi ha chi ha redditi tra 15.000 e 28.000 euro annui potrà godere di detrazioni fino a 945 euro l’anno che riguardano erogazione di mutui, spese per i lavori in casa, erogazioni liberali e carichi di famiglia (verificabili sono con la dichiarazione dei redditi e valide non prima di luglio 2023). BONUS GENITORI SEPARATI FINO A 800 EURO: COME FUNZIONA

L’ASSEGNO UNICO
Altro fattore è la rivoluzione dell’assegno unico per i figli a carico che ora è chiamato Assegno Unico e Universale: esso è stato infatti “slegato” dalla busta paga e, di conseguenza, avrà un importo leggermente minore del previsto. L’importo del sussidio sarà erogato direttamente dall’Inps sul conto corrente bancario o postale, oppure tramite bonifico domiciliato presso sportello postale, sul libretto postale, o anche su carta prepagata con Iban. La sceltà è a totale discrezione del richiedente spettante.

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