Fatima, la profezia del vescovo di Mosca: “Armi e fucili…”. Tutto tra poche ore, il pianeta si ferma

Avverrà oggi l’evento tanto atteso della consacrazione al Cuore di Maria della Russia e dell’Ucraina. Se ne occuperà Papa Francesco, ma insieme a lui pregheranno tutti i vescovi del mondo. Il vescovo di Mosca Paolo Pezzi ha spiegato in un articolo sul Sussidiario che significato ha questo atto: “Se è vero, come dice Dante nel suo bellissimo inno alla Vergine, che Maria “è di speranza fontana vivace”, allora consacrare al suo Cuore Immacolato il nostro cuore meschino, ma pulsante di un desiderio ultimo di felicità, significa non spegnere quella fiammella del desiderio che è in noi”. E ancora: “Il Cuore aperto a Dio, purificato dalla contemplazione di Dio è più forte dei fucili e delle armi di ogni specie”.

Questo atto arriva anche in risposta alla preghiera dei vescovi ucraini, che il 2 marzo scorso avevano chiesto “a Vostra Santità di compiere pubblicamente l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria dell’Ucraina e della Russia, come richiesto dalla Beata Vergine a Fatima“. Per sottolineare l’importanza dell’evento, Pezzi cita poi Luigi Giussani, teologo e fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.

Nel suo articolo sul Sussidiario, quindi, il vescovo scrive: “La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria diviene allora un domandare che ‘l’inizio di ogni giornata sia un sì al Signore che ci abbraccia e rende fertile il terreno del nostro cuore per il compiersi della Sua opera nel mondo, che è la vittoria sulla morte e sul male’“.

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