GOVERNO DRAGHI, APPROVATO IL DECRETO ENERGIA: IN COSA CONSISTE E FINO A QUANDO RESTERÀ IN VIGORE

Nelle ultime settimane il costo del carburante aveva raggiunto quotazioni record. Come se non bastasse, i rincari altrettanto vertiginosi del costo delle bollette della luce e del gas, stavano spingendo sempre famiglie e imprese, sull’orlo del precipizio. Finalmente, arrivano le misure tanto attese del governo e, forse, anche una boccata d’aria per tutti gli italiani.

A subire le conseguenze dei rincari sul costo del carburante, soprattutto chi con esso ci lavora, come gli autotrasportatori. Questi ultimi sono stati protagonisti nelle ultime settimane di notevoli azioni di insofferenza, esternate da numerose proteste organizzate in tutta Italia. Bloccati, infatti, numerosi sbocchi autostradali. Ora, però, pare che i loro appelli siano stati accolti.

LE MISURE CONTENUTE NEL DECRETO ENERGIA

Approvato d’urgenza il decreto energia, volto ad arginare il caro benzina. Il governo ha deciso di tagliare le accise sui carburanti. Lo sconto sarebbe di 25 centesimi al litro, per un costo di 308 milioni di euro, in gran parte finanziato dal maggiore gettito IVA percepito nell’ultimo trimestre del 2021. A questo taglio si aggiunge anche l’introduzione di buoni benzina, che ammonteranno sino a 200 euro e che, per tutto il 2022, saranno considerati esentasse.

Nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto, si esprime con soddisfazione il premier Draghi: “Aiuteremo le famiglie più bisognose e le filiere produttive più esposte. I provvedimenti approvati nel Cdm di oggi sono provvedimenti importanti, motivati dal fatto di dare una risposta alle conseguenze per il nostro Paese della crisi umanitaria in Ucraina”. Sono ben 4 i miliardi investiti dal governo per aiutare le famigllie e le imprese.

Oltre a misure strettamente di natura economica, il governo Draghi non si è dimenticato di tenere in considerazione la crisi umanitaria in corso nell’est Europa. Per questo, come si legge dal testo del decreto, è previsto anche uno stanziamento di circa 400 milioni che sarà destinato a garantire i servizi primari per chi entrerà in Italia. Sinora, sarebbero circa 50.000 i profughi arrivati in Italia e, non c’è dubbio, che questo numero sia destinato a salire nelle prossime settimane.

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