ITALIA IN LUTTO PER LA MORTE DI CHINI: LE STRAZIANTI PAROLE DELLA MOGLIE

Tragedia a Treviso. Il cuore di un ingegnere 44enne, Matteo Chini, ha cessato di battere il 5 marzo, il giorno prima del suo 45esimo compleanno, suscitando sgomento e cordoglio nel Coneglianese, dove l’uomo era molto conosciuto.

Una morte, quella di Chini, consumatasi in pochi minuti. A stroncarlo un malore improvviso, mentre stava rientrando a casa dopo una partita di tennis venerdi’ sera a Conegliano.

Ilaria Bignucolo, moglie di Matteo, ha dichiarato che il marito aveva fatto a metà febbraio tutti i controlli di routine che uno sportivo deve fare e che era tutto a posto, non era emerso nessun problema.L’uomo, va precisato, aveva un regolare certificato medico per l’attività agonistica.Eppure, per un tragico destino, proprio nel giorno precedente il suo 45esimo compleanno, il suo corpo senza vita è stato rinvenuto nell’androne del garage della palazzina di via Lazzarin, a Conegliano, dove il 44enne viveva assieme a sua moglie, con la quale non aveva figli. 

Il professionista, ispettore dell’Inail di Padova, per il quale effettuava controlli su impiantistiche a pressione in tutto il Veneto, sportivo dalla nascita, stando ad una prima approssimativa ricostruzione dell’accaduto, dopo aver disputato un torneo di tennis a Villorba, in tarda sera era rientrato a casa.

A quel punto, la terribile scoperta. Degli inquilini si sono accorti del suo corpo accasciato, allertando immediatamente il 118 ma, al loro arrivo, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Chini. Per l’uomo non c’èra più nulla da fare perchè il suo cuore aveva smesso di battere. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia del commissariato di polizia di Conegliano.

Matteo Chini, laureato in Ingegneria meccanica a Trieste, lavorava all’Inail e lo sport era la sua grande passione. La vittima praticava soprattutto ciclismo e tennis. li. La moglie dell’ingegnere, che è andato incontro alla medesima sorte del padre scomparso per problemi cardiaci, ha deciso di acconsentire alla donazione degli organi. La morte sarebbe stata determinata da cause naturali, forse un infarto ma è stata richiesta l‘autopsia per determinare con esattezza le cause del decesso. Dell’episodio si sta occupando la Procura trevigiana. 

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