Guerra in Ucraina, Russia viola chiusura spazio aereo: volo Aeroflot Mosca-Verona respinto in UE

Un volo Aeroflot partito da Mosca e diretto a Verona è stato bloccato nei cieli dell’Unione europea in virtù della chiusura dello spazio aereo europeo nei confronti della Russia.

Guerra in Ucraina, Russia viola chiusura spazio aereo con un volo Aeroflot

Nella serata di lunedì 28 febbraio, un Boeing 737 di Aeroflot partito da Mosca e diretto a Verona è stato respinto mentre sorvolava i cieli dell’Unione europea. Il divieto imposto alle compagnie aeree russe da Bruxelles è scattato nel momento in cui l’aereo stava sorvolando lo spazio aereo greco senza essere in possesso di un permesso speciale.

A quanto si apprende, il velivolo era decollato da Mosca Sheremetyevo e, dopo aver compiuto svariati giri al confine con la Turchia, è atterrato alle ore 18:55 all’aeroporto di Istanbul, essendo ormai quasi senza carburante.

Volo Aeroflot Mosca-Verona respinto alla frontiera UE

Al momento, non è noto per quale motivo Aeroflot abbia fatto decollare il Boeing 737 – identificato come un volo charter, SU7236 – nonostante i divieti imposto dall’UE. Non è chiaro neppure se il volo chiederà a Istanbul l’esenzione dal divieto europeo per giungere a Verona oppure se farà ritorno nella capitale russa dopo aver fatti rifornimento.

Alcune fonti del Corriere della Sera hanno riferito che l’aereo dovrebbe essere partito per compiere un collegamento “umanitario”, trasportando un gruppo di persone affette da disabilità.

La versione, tuttavia, è stata considerata dubbia dalle stesse fonti ascoltate dal quotidiano e potrebbe rappresentare soltanto un escamotage diffuso in contesto russo.

Italia chiude spazio aereo alla Russia: la risposta del Cremlino

La chiusura dello spazio aereo italiano alla Russia è stata comunicata nella giornata di domenica 27 febbraio con il Notam (Notice to Airmen o Notice to air missions) A1333/22 che imponeva il divieto a partire dalle ore 14:00 dello stesso giorno fino alle ore 23:59 del 25 maggio 2022.

In questo contesto, il Notam A1333/22 comunicava l’impossibilità per la Russia “di effettuare partenze, arrivi e sorvoli del nostro spazio aereo da parte di operatori aeromobili privati, charter o vettori russi o in possesso del certificato di operatore aereo russo”.

Inoltre, veniva precisato che, oltre ai flussi in emergenza, “sono esclusi dal divieto anche i voli di ricerca e soccorso o per scopi umanitari previa autorizzazione delle autorità italiane dei trasporti”.

Nella giornata di lunedì 28 febbraio, anche la Russia ha deciso di attuare la medesima misura nei confronti dell’Italia. Il divieto stabilito da parte di Mosca non si limita a bocciare i collegamenti tra i due Paesi anche il sorvolo tra Asia e Europa, fino alle 23:59 del 27 maggio 2022.

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