Si chiama Patrick ed è il primo modello di Zara affetto dalla sindrome di Down. Ed è anche figlio d’arte: ecco chi è la mamma

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Il piccolo modello si chiama Patrick, ha undici anni, e gioca a fare il divo, insieme a suo fratello. Ah, Patrick ha un cromosoma in più, in altre parole, è affetto da Sindrome di Down. Il brand Zara ha voluto lui e suo fratello Diego come testimonial della nuova campagna pubblicitaria per la collezione bimbo estiva. Si tratta della prima volta che il noto marchio spagnolo sceglie un modello affetto da Trisomia 21. Lo riporta El País. Gli scatti che ritraggono Patrick sono solari e spontanei e lanciano un messaggio di inclusività.

Non si tratta della prima volta che il mondo della moda si impegna in campagne simili: lo scorso settembre, il brand Marks&Spencer ha messo in vendita una linea di abiti per bambini con disabilità, e tra i testimonial c’erano anche giovanissimi con Trisomia 21. A ogni modo, quella di Zara è la prima campagna mondiale e, dunque, risulta caratterizzata da una risonanza mediatica più ampia. Patrick è uno dei quattro figli della chef Samantha Vallejo Nágera, nota anche per essere giudice dell’edizione spagnola del cooking-show Masterchef. (Continua dopo la foto)

La cuoca stellata in passato aveva raccontato di aver voluto crescere Patrick in maniera identica ai suoi fratelli, rifiutando qualsivoglia distinzione. La mamma dei piccoli modelli Patrick e Diego ha espresso la sua gioia per la campagna pubblicitaria su Instagram. “Con queste foto Patrick ha aiutato tanti bambini che si trovano nella sua situazione”, ha dichiarato la cuoca stellata. (Continua dopo le foto)

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“Quando tuo figlio Roscón è il primo modello con sindrome di Down sul sito di Zara e muori di gioia per quello che significa”, ha scritto la mamma, che sui social pubblica spesso immagini divertenti insieme al bambino, con cui ha pubblicato anche un libro di cucina intitolato Samantha y Roscón. Party.com. Samantha Vallejo Nágera ha sempre affermato di avere scoperto che il figlio avesse la sindrome di Down lo stesso giorno in cui è nato: non aveva fatto alcun test precedente per rilevarlo. (Continua dopo le foto)


Ha sempre ammesso che i primi giorni fossero stati difficili, che come madre si fosse sentita disorientata. Ma, anche, che queste sensazioni sono durate solo pochi giorni, anche grazie al sostegno e alle parole di altri genitori che si sono trovati nella stessa situazione.

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