Eric Clapton rinuncia al risarcimento dall’anziana che ha messo in vendita il bootleg

Eric Clapton ci ha ripensato e rinuncia al risarcimento delle spese legali per il caso del bootleg. Il chitarrista britannico, tra i musicisti più importanti della scena rock e blues, è diventato protagonista di recente di una particolare battaglia legale. I suoi avvocati infatti hanno fatto causa a una vedova tedesca “rea” di aver messo in vendita su eBay un bootleg acquistato anni prima dal marito.

Dopo che il giudice ha deciso che la donna deve pagare le spese legali, l’artista ha voluto fare alcune precisazioni sulla vicenda e ha annunciato che non accetterà la somma del risarcimento imposta dal tribunale, che si aggira attorno a 3.400 euro.

Nonostante questo però il legale della donna potrebbe andare avanti con la causa.

La decisione di Eric Clapton

Di recente i legali del chitarrista Eric Clapton hanno ottenuto che una donna pagasse le spese legali come risarcimento per aver messo in vendita al preso di 10 euro un bootleg del chitarrista acquistato anni prima dal suo defunto marito. La donna rischierebbe anche pene molto più severe, che arriverebbero anche al carcere, nel caso decida di mettere ugualmente in vendita il cd.

Di recente però, poco prima di Natale, è arrivato un comunicato ufficiale del management dell’artista. Evidentemente Clapton non ha apprezzato il modo in cui la notizia è stata riportata e ha voluto fare delle opportune precisazioni.

Soprattutto ha voluto chiarire il ruolo esercitato dai suoi avvocati in questa e in altre simili vicende che riguardano la vendita illegale di materiale musicale come i bootleg, registrati in modo illegale durante Concerti e Music Festival: questi prodotti danneggerebbero sia l’industria discografica che il pubblico, perché vengono messi in commercio prodotti di bassa qualità.

Il comunicato del management dell’artista

Nel comunicato si legge che negli ultimi dieci anni Clapton, così come altri artisti, ha nominato una serie di avvocati che hanno perseguito “migliaia di casi di bootleg”. L’intento non è quello di prendere di mira “le singole persone” quanto piuttosto chi “produce attivamente copie di dischi che non sono autorizzate per la vendita”.

In tutti i casi solitamente si agisce secondo una procedura fissa: viene emessa una diffida contro chi mette in vendita il bootleg, Clapton e il suo staff identificano le vendite non legali, ma da questa fase in poi l’artista non è coinvolto direttamente, peraltro il 95% dei casi si risolve “prima di andare a giudizio in un tribunale”.

Nel comunicato poi Eric Clapton e la stessa casa discografica ci tengono a sottolineare che non hanno voluto in nessun caso prendere di mira la signora. Il chitarrista non è intenzionato ad intraprendere nuove azioni legali e, come si legge nel comunicato, “non è intenzionato a riscuotere le spese che gli sono state riconosciute dalla Corte”. L’artista britannico spera poi che la signora “non debba sostenere ulteriori costi“.https://www.youtube.com/embed/paSRDHaUiRA

Cos’è successo nel caso della donna tedesca

Nel caso riguardante la signora tedesca ed Eric Clapton le cose avrebbero potuto risolversi in modo diverso. Il caso si sarebbe potuto concludere infatti in modo rapido e senza grandi costi. Dopo la prima diffida infatti la controparte ha risposto così: “Sentitevi liberi di fare causa nel caso insistiate con le vostre richieste”. Da qui i legali hanno proceduto secondo le norme e poco dopo è arrivata l’ingiunzione da parte della Corte. In questa fase sarebbe stato sufficiente per la donna spiegare i fatti con una semplice telefonata, evitando così ogni richiesta di risarcimento. Stando alle notizie emerse alcuni giorni fa infatti la donna non era a conoscenza dell’illecito commesso dal marito e non sapeva che fosse una registrazione illegale.

La controparte oltretutto ha nominato un avvocato che ha deciso di impugnare la decisione di ingiunzione con un ricorso. Questo è stato respinto e quindi il giudice ha imposto alla signora il pagamento delle spese legali. Nonostante questo però Klaus Günther, il legale della donna, potrebbe presentare un nuovo ricorso, come dichiarato qualche giorno fa al magazine tedesco Bild. E così facendo la causa potrebbe protrarsi ancora. E, secondo quanto ipotizza Rockol, potrebbero esserci maggiori spese per la donna.

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