Ponza, macabro rinvenimento: resti umani e lapidi in una scarpata

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Un macabro rinvenimento sconvolge l’isoletta di Ponza, in provincia di Latina, nel Lazo. In una scarpata sono stati ritrovati resti umani e lapidi. Sulla vicenda ora indagano i militari della Guardia di Finanza coordinati dalla Procura della Repubblica di Cassino. I resti sono stati ritrovati in alcuni sacchi neri dell’immondizia e il fatto è stato denunciato dai residenti della zona. (Continua dopo la foto…)

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Ponza, resti umani e lapidi in una scarpata

Macabro rinvenimento nell’isola di Ponza, dove i residenti hanno denunciato la presenza di alcuni resti umani ritrovati all’interno di sacchi neri per la spazzatura e di lapidi gettate in una scarpata. Le segnalazioni degli abitanti dell’isola sono arrivate alle istituzioni competenti. La notizia, invece, è stata diffusa dall’ex sindaco Pietro Vigorelli, che ieri ha pubblicato alcune foto del ritrovamento sul suo canale Facebook. Sulla vicenda adesso stanno indagando i militari della Guardia di Finanza coordinati dalla Procura della Repubblica di Cassino. È stata aperta un’inchiesta per far luce sull’accaduto. (Continua dopo la foto…)

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Le parole dell’ex sindaco su Facebook

Le foto del macabro rinvenimento sono state pubblicate su Facebook dall’ex sindaco Pietro Vigorelli. Egli ha spiegato che nel cimitero sono stati disposti dei lavori dall’amministrazione comunale per la messa in sicurezza di tombe e cappelle. Lo scorso giugno, l’attuale sindaco di Ponza Franco Ferraiuolo ha disposto che trentotto salme venissero spostate nella chiesa del cimitero per liberare l’area interessata sulla quale si sarebbe dovuto intervenire. Le salme sarebbero poi state rimesse al loro posto quando i lavori sarebbero terminati.

L’operazione ha avuto un costo di 85mila e 400 euro ed ha suscitato non poche polemiche da parte dei cittadini  dell’opposizione comunali. Questi erano preoccupati per eventuali danneggiamenti o smarrimenti di feretri. Una decina di giorni fa, alcuni residenti hanno spiegato di aver visto alcuni sacchi neri accatastati in un angolo e da alcuni di questi fuoriuscivano resti umani. Sono scattate così le denunce. L’opposizione cittadina ha chiesto le dimissioni del sindaco.

L’ex sindaco Vigorelli scrive su Facebook: “È chiaro che quest’orribile vicenda non si può fermare alla pura constatazione di quello che è avvenuto. Ci sono evidentemente responsabilità, molto gravi e pesanti. L’amministrazione comunale ne deve rispondere, al tribunale penale e alla Corte dei Conti. E soprattutto ne deve rispondere di fronte ai Ponzesi”.

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