Covid, salta la riapertura delle discoteche: ipotesi ristori per imprese del settore

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Ancora un nulla di fatto per le discoteche la cui riapertura tarda ad arrivare. Le discoteche infatti rimangono attualmente una delle poche realtà che ancora devono riprendere le attività. Eppure l’avanzata dei contagi della variante Delta che si starebbe diffondendo gradualmente anche in Italia starebbe non poco complicando le cose.

Il rischio infatti è quello che si sviluppino dei focolai che andrebbero a vanificare gli sforzi precedentemente fatti. Pertanto almeno per il momento il Governo avrebbe deciso di seguire la linea del prudenza.

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Discoteche saltano riaperture, si ipotizzano i ristori

Alla luce della ripresa delle attività di discoteche e sale da ballo che tardano a ripartire, il Governo starebbe valutando un piano di ristori destinato a tutte quelle imprese colpite dall’emergenza sanitaria.

Per avere un’ulteriore chiarezza sul quadro della situazione bisognerà attendere – spiega il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri – i risultati del prossimo monitoraggio sulla variante Delta.

Discoteche saltano riaperture, Sileri: “Aspetterei il monitoraggio della variante Delta”

Nel frattempo il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri ha fornito nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Capital un quadro della situazione di quello che potremo aspettarci nelle prossime settimane: “Al momento credo che la singola dose possa essere sufficiente, aspetterei il prossimo monitoraggio della variante Delta e vedrei qual è la prevalenza.

E’ chiaro che se si passa dal 20% al 40% con una risalita dei casi, allora bisogna agire tempestivamente”.

Discoteche saltano riaperture, Salvini: “Questo è un modo per punire giovani e lavoratori”

Intanto il leader della Lega Matteo Salvini si è espresso in modo molto critico verso questa ultima decisione del Governo. Salvini infatti ha parlato di come la mancanza di una data certa per la ripresa delle attività delle discoteche sia un modo per “punire giovani e lavoratori”. Ha quindi comparato la situazione italiana rispetto a quella di altri paesi europei “Locali per ragazzi e discoteche sono già aperti da tempo in Spagna, Germania, Svizzera, Austria e Grecia, dal 9 luglio anche in Francia”.

Non è mancata infine una rilfessione: “meglio un divertimento sicuro e controllato, con protocolli di sicurezza seri, oppure i rave party e le feste abusive e illegali, denunciate ormai in tutte le città italiane? Torniamo alla vita ed al lavoro, tutti, il prima possibile”.

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