Madre e figlia impiccate in casa. Arrivano le prime parole del marito

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Il giorno prima della tragedia una lite, l’ennesima tra coniugi. Mariolina Nigrelli si era poi allontanata con la figlia Alessandra per dirigersi verso la loro casa di campagna. Il marito Maurizio Mollica, artigiano noto nella zona di Messina per le sue ceramiche artistiche, ha cercato di rintracciare la compagna e la figlia in tutti i modi con messaggi e chiamate.

Insospettito ha poi raggiunto l’abitazione di campagna trovando all’interno i corpi senza vita appesi a una trave. Da tempo i due coniugi litigavano soprattutto sull’educazione da impartire alla figlia appena 14enne. Mariolina era molto apprensiva nei suoi confronti e le difficoltà della ragazzina nel relazionarsi alle coetanee la preoccupavano al punto da intervenire nelle discussioni con le compagne di classe.

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L’uomo ha pianto a lungo durante la notte, mentre gli inquirenti lo interrogavano. La ragazza si sentiva emarginata e spesso la madre litigava con i genitori delle compagne di scuola della giovane. Poi ieri, poco prima delle 20.00, il macabro ritrovamento. Mollica è stato accompagnato da due parenti.

Per lui Mariolina aveva lasciato una lunga lettera di addio in cui spiegava di voler portare con sé la figlia quattordicenne. Negli ultimi tempi, secondo quanto testimoniato dal marito, la 40enne era preda di una profonda ansia genitoriale.

“Ieri pomeriggio, poco dopo le sette mia moglie non rispondeva al telefono – ha detto ai carabinieri Mollica -. Mi sono preoccupato e le ho cercate ovunque. L’ultima volta che abbiamo discusso, e lo facevamo spesso, è stata proprio nella mattinata di ieri. Tutti i nostri litigi riguardavano nostra figlia Alessandra”.

L’autopsia sarà effettuata per la giornata di mercoledì dalla consulente Patrizia Napoli. Per il momento resta la più accreditata l’ipotesi di omicidio-suicidio anche alla luce di quanto dichiarato dai testimoni e della lettera di addio lasciata in casa prima di morire.

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