Riccardo muore a 18 anni davanti agli occhi dei genitori

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Termina in tragedia la festa di nozze finalmente allestita dopo i rinvii per la pandemia di Covid. Dal ricevimento a un incidente stradale mortale in un istante, quello che aveva visto Riccardo Bellopede allontanarsi dall’area della villa, finendo in strada, per schivare un gavettone. Tanto è bastato perché il 18enne originario di Reggio Emilia e residente a Correggio venisse investito da un furgone lungo la strada adiacente. Un impatto che non ha lasciato scampo al giovane, testimone dello sposo, morto davanti ai propri genitori e a diversi amici.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri verso le 16 nelle campagne di Modena, a Magreta, frazione del comune di Formigine. In una villa era infatti stato organizzato un ricevimento di nozze, evento rimandato di alcuni mesi a causa dell’emergenza sanitaria. Festa che ieri era anche stata interrotta dal maltempo, verso l’ora di pranzo, ma quando il sole aveva fatto seguito alla pioggia, sposi e invitati si erano trovati all’aperto per continuare a celebrare insieme l’evento. La villa si trova a pochi metri da una strada che procede nel verde, via Fossa.

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A separare l’area privata da quella pubblica, un cancello d’ingresso con passo carraio. Secondo quanto è risultato dagli accertamenti della polizia locale accorsa subito sul posto, ma soprattutto stando a quanto hanno potuto raccontare i testimoni dell’assurda dinamica, Bellopede, studente liceale, stava scherzando con alcuni degli invitati, tra risate, lanci di acqua e bibite dai bicchieri. Proprio per evitare di essere bagnato, il diciottenne si sarebbe allungato a piedi verso il cancello, superandolo e finendo, con ogni probabilità senza accorgersene, sulla strada.

Esattamente in quel momento stava però passando un furgone, guidato da un 43enne di Bologna. L’impatto è stato fatale. Fermo restando che l’esatta dinamica sarà ricostruita dagli operatori della polizia locale, ieri i segni sulla strada facevano pensare che il mezzo non avrebbe neppure fatto in tempo a frenare. Immediato l’allarme, la richiesta di soccorsi.

Il personale del 118 arrivato subito a Magreta non ha potuto fare nulla, se non constatare l’avvenuto decesso di Bellopede. Lo stesso elisoccorso, atterrato in un campo non molto distante dalla villa, è dovuto ripartire senza poter caricare la giovanissima vittima, morta sull’asfalto. Quasi inutile sottolineare l’orrore negli occhi delle persone che erano presenti al ricevimento di nozze, passate da un clima di festa a una tragedia dalle proporzioni difficilmente descrivibili.

La notizia della morte del giovane ha sconvolto la frazione di 4.500 abitanti, dove c’è chi punta il dito contro una quella via Fossa dove spesso le auto sfreccerebbero a velocità troppo sostenuta, anche se elementi certi per collegare questo aspetto all’incidente di ieri pomeriggio non ce ne sono. Così come la morte di Bellopede ha sconvolto gli amici di scuola, alcuni dei quali pare che ieri abbiano raggiunto il luogo della tragedia non appena appreso quanto era successo. Il furgone, come prassi in questi casi, è stato posto sotto sequestro, ed è un atto dovuto anche l’apertura di un’indagine per omicidio stradale, che ovviamente vede iscritto come unico indagato chi era al volante.

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