Francia, il documentario sui matrimoni rom: test della verginità per le spose, esplode un caso nazionale

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Un grosso caso in Francia, che sta sollevando un vespaio di polemiche. La tv francese infatti ha trasmesso un docu-reality sui matrimoni tradizionali della comunità rom, documentario che ha mostrato le immagini dei test di verginità a cui vengono sottoposte le promesse spose gitane. Immagini che hanno scandalizzato i telespettatori, così come ha tuonato contro quanto mostrato dalla tv Marlene Schiappa, il ministro della Cittadinanza del governo di Emmanuel Macron.

Il documentario in questione si intitola Incredibili matrimoni gitani ed è stato trasmesso dall’emittente privata Tfx. Il programma tv si ispira a una serie, sul medesimo argomento, mandata in onda in passato dal canale britannico Channel 4. E così, nel dettaglio, ecco il racconto delle tradizioni della comunità gitana catalana che vive nel sud della Francia, a Perpignan. Nel racconto vengono mostrati i preparativi per un sontuoso matrimonio e, soprattutto, il letto in cui si sarebbe svolta la cosiddetta “cerimonia del fazzoletto”, un vero e proprio test di verginità sulle future spose.

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La tradizione prevede che la sposa venga “esaminata” dalle donne adulte della famiglia poco prima di convolare a nozze: obiettivo, accertare l’integrità dell’imene, insomma dimostrare al di là di ogni ragionevole sospetto la verginità del soggetto. Prima di trasmettere la cerimonia del fazzoletto, il programma aveva mostrato un avviso: “Su questo letto, una donna testa la resistenza dell’imene di Naomi con un tessuto delicato. La ‘cerimonia del fazzoletto’ è ancestrale e ineludibile. Se Naomi ha avuto rapporti sessuali, il matrimonio verrà annullato”. E ancora, in altre scene le donne della comuità spiegavano l’importanza del rito: “Si fa per la famiglia del ragazzo”, spiegava una di loro. “Devono essere sicuri del fatto che il figlio abbia preso in sposa una bella donna vergine”.

Insomma, era proprio necessario mandare in onda questo contenuto? Il ministro Schiappa, come anticipato, ha reagito inviando una lettera di proteste  alla commissione nazionale di vigilanza sui contenuti audiovisivi. Secondo il ministro, l’istituzione del matrimonio verrebbe “ridicolizzata” in quel programma e la scena della cerimonia del fazzoletto sarebbe stata mandata in onda “senza commenti adeguati in sottofondo”. Quindi ha definito le immagini del test di verginità “estremamente rivoltanti”. Il punto è che tecnicamente si tratta anche di una prativa vietata: lo scorso febbraio, il governo Macron aveva infatti vietato la pratica dei certificati di illibatezza a cui le donne di alcune comunità ancora devono sottostare. 

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