Gregoretti, “Luca Palamara va sentito come teste nel processo contro Matteo Salvini”. L’ultimo colpo di scena

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A sorpresa Luca Palamara, l’ex presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati potrebbe essere convocato come persona informata sui fatti dalla Procura di Catania sul caso della nave Gregoretti che vede imputato, con l’accusa di sequestro di persona, per la gestione dei migranti, l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. A richiedere la sua testimonianza sono gli avvocati di parte civile dopo che la difesa di Salvini ha fatto riferimento, come riporta Il Fatto quotidiano, a una chat del cosiddetto “Palamara-gate”, quella in cui Luca Palamara, di fronte alle perplessità del procuratore di Viterbo, Paolo Auriemma, sulle iniziative giudiziarie intraprese nei confronti del leader della Lega, diceva: “Hai ragione. Ma adesso bisogna attaccarlo”.

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Giulia Bongiorno, che oltre ad essere stata ministro nel primo governo Conte è anche avvocato di Salvini, a settembre scorso aveva chiesto alla Procura di Perugia l’acquisizione delle chat per portarle in udienza a Catania. Ora il gup, Nunzio Sarpietro, entrato nel mirino dei legali di parte civile che hanno ventilato una richiesta di ricusazione nei suoi confronti per alcune dichiarazioni rilasciate a margine dell’audizione di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi a fine gennaio, in cui aveva tranquillizzato Salvini assicurandogli la sua “diversità” rispetto a Palamara, dovrà sciogliere la riserva. E decidere se quindi sentire Palamara come teste.

Sarpietro e Palamara sono da tempo ai ferri corti. In particolare Sarpietro accusa l’ex capo dell’Anm di averlo danneggiato per aver favorito al suo posto altri candidati alla guida degli uffici giudiziari per i quali aveva fatto domanda. La decisione è attesa dopo l’audizione del 5 marzo a Catania.

Intanto Salvini commentato così l’eventualità: “Se Palamara verrà sentito in aula lo deciderà il giudice, io per ora leggo il suo libro la sera e rabbrividisco”, ha riferito al termine dell’udienza preliminare in corso nell’aula bunker di Catania. A fargli eco ancora una volta la Bongiorno: “I fatti che sono descritti nel libro di Luca Palamara meritano un approfondimento. Sappiate che noi stiamo assumendo delle iniziative. Saremmo favorevoli a tutti gli approfondimenti del mondo. Non vorrei che calasse il velo su quei fatti. Stiamo attenti”.

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