Sindacalista Cisl a processo per molestie a 5 hostess. “Segnalato ai vertici, ma non lo hanno fermato”

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Una vicenda grave, che i vertici del sindacato guidato da Annamaria Furlan stanno vivendo con comprensibile imbarazzo. C’è un sindacalista Fit Cisl, accusato di aggressioni sessuali e intimidazioni ai danni di cinque assistenti di volo – impegnate anche nel sindacato e con base a Malpensa. L’uomo è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale dal gip di Busto Arsizio.

Una denuncia anche di un’hostess norvegese

Agli atti del dibattimento che inizierà il 16 giugno prossimo ci sono già le testimonianze di diverse hostess che raccontano situazioni analoghe vissute quando si sono trovate sole con l’uomo. La denuncia più circostanziata riguarda una presunta aggressione di circa tre anni fa. Il 12 marzo 2018, la hostess che ha presentato la denuncia racconta di essere rimasta a Malpensa in attesa di poter parlare con il sindacalista Cisl. L’uomo sembrava potesse aiutarla ad affrontare e risolvere i suoi problemi di lavoro. Invece, secondo l’assistente di volo, l’uomo avrebbe avuto delle avances sessuali molto pesanti.

Contro il sindacalista Cisl le accuse da cinque hostess

Due settimane prima dell’episodio denunciato negli uffici di Malpensa, c’era stata un’altra segnalazione. Un’assistente di volo norvegese impegnata anche nel sindacato aveva denunciato fatti analoghi. La donna aveva scritto che durante una pausa di una riunione della Etf – l’organismo sindacale europeo del trasporto aereo – il collega italiano avrebbe cercato di entrare con lei in un bagno dove l’aveva seguita. Non appena rientrata a Oslo la donna ha segnala tutto ai vertici dell’Etf.

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Gli atti sono finiti sulla scrivania del sostituto procuratore Rossella Incardona. Altre donne, dipendenti di compagnie aeree, hanno messo a verbale il racconto della collega molestata a Malpensa. Una ha denunciato ai carabinieri che, durante un volo, l’uomo le avrebbe improvvisamente appoggiato una mano tra le gambe. Altre due ricostruiscono riunioni durante le quali, in un momento di discussione accesa, il sindacalista della Fit Cisl avrebbe ostentatamente portato le mani ai genitali o si sarebbe appoggiato pesantemente a loro da dietro. Altre, rievocano contrasti sindacali sfociati in esplicite intimidazioni.

I vertici della Cisl sapevano?

Al Corriere della Sera, la difesa del sindacalista fa sapere che l’interessato nega i fatti e che «ritiene di aver ricostruito il movente di queste denunce, che saranno smontate in dibattimento». E sottolinea il fatto che «la denuncia è arrivata tre mesi dopo i fatti presunti».

Ma al di là del terreno giudiziario, che fra quattro mesi affronterà la vicenda in un processo, la vittima e le testimoni insistono su un dettaglio: «Ai vertici della Cisl, compresa la segretaria Annamaria Furlan, è stato segnalato tutto. Ma non è mai arrivata risposta e quell’uomo è ancora al suo posto. Se lo avessero fermato, come promesso, subito dopo la denuncia della collega norvegese… ».

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