“Se non sono degna mi butto, lo chiede l’apostolo di Dio”: spunta un’altra sfida social

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“Se sono degna di vivere non mi butto, altrimenti per rinascere devo farlo. Me lo ha detto l’apostolo di Dio”.

Queste le agghiaccianti parole che una ragazza di soli quindici anni ha pronunciato davanti alla madre, che fortunatamente l’ha salvata da quella che ha tutti i connotati dell’ultima, terrificante, sfida che circola sui social. Ma cosa ha portato la ragazza a volersi buttare dal terrazzo del suo condominio? Erica, questo il nome di fantasia della 15enne che si legge su Il Messaggero, è un’adolescente come tante, che vede i genitori litigare spesso, con tutti i problemi legati alla sua età e agli amici, con i quali fa fatica a legare.

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Ed è in questo contesto che trova conforto su Internet, dove esplorando il web, incappa nel profilo Instagram di uno sconosciuto, che si fa chiamare “l’apostolo di Dio”. Lui ascolta i suoi problemi, le dona conforto, le dà ciò che non le danno i suoi coetanei. Ma le cose non sono come sembrano. L’apostolo vuole sondare la fiducia di Erica e le chiede di mettere in pratica delle prove. La trappola rimanda ad un’altra terribile sfida, che ha portato alla morte di diversi giovani negli ultimi anni, la Blue Whale Challenge. “Oggi non andare a scuola”, chiede lo sconosciuto ad Erica, ma in realtà quelle dell’apostolo non sono richieste, ma ordini. “Interrompo ogni rapporto con te, non ci sentiamo più”, la ricatta l’apostolo, e da quel momento Erica diventa dipendente da lui. Non può fare a meno di assecondarlo e allora marina la scuola, ruba i soldi ai genitori, come testimoniano le foto che mostra agli inquirenti. Tutte le prove superate da Erica prevedono una foto che lo testimoni.

L’apostolo continua ad alzare la posta in gioco, gli esami da superare diventano sempre più difficili. Fino ad arrivare alla prova finale, il suicidio. Una sera di ottobre 2020 il misterioso sconosciuto fa ad Erica la sua ultima richiesta: “Morire, per rinascere. O forse no, ti faccio sapere dopo”. Erica, che è ormai caduta nella sua rete, come un automa sale sul terrazzo condominiale, dove l’apostolo le comunicherà se dovrà vivere o morire. Ma la madre ha percepito che qualcosa non va. Già da tempo la figlia si comporta in modo strano, e così la segue sul terrazzo, appena in tempo per fermare quella che si sarebbe, molto probabilmente, trasformata in una tragedia. Sconvolta, chiede alla figlia di raccontarle tutto e abbracciandola forte, la fa scendere dal cornicione e la porta all’ospedale pediatrico del Bambino Gesù, dove degli specialisti si prenderanno cura di Erica.

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